Concetti Chiave
- Apollo e Dafne è un'opera barocca che cattura il momento in cui Apollo, innamorato, cerca di raggiungere la ninfa Dafne.
- Dafne, per sfuggire all'amore non corrisposto, chiede di essere trasformata in una pianta di alloro, da cui deriva il suo nome.
- La scultura di Bernini è caratterizzata da una levigazione impeccabile del marmo e dall'uso di linee curve che creano effetti pittorici.
- Bernini conferisce un senso di movimento alle figure, evidenziando la gamba di Apollo sollevata e il corpo leggiadro di Dafne.
- L'artista si distacca dai canoni classici, avvicinando la scultura alla pittura attraverso dettagli raffinati e un realismo straordinario.
Il mito di Apollo e Dafne
Opera mitologica di stile barocco, Apollo e Dafne rappresenta il gruppo scultoreo composto dalle due figure principali, Apollo e Dafne, la ninfa di cui Apollo è molto innamorato. L’artista rappresenta il momento in cui Apollo, il dio greco della musica e delle profezie, sta per raggiungere la bellissima ninfa Dafne di cui si era perdutamente innamorato a causa di una freccia scagliatagli malevolmente da Eros.
La trasformazione di Dafne
Dafne pur di sottrarsi alla non corrisposta passione del dio, chiede ed ottiene dal proprio padre Peneo di essere tramutata in una pianta di alloro, che in greco, si chiamava appunto dafne.
Dettagli della scultura di Bernini
La levigazione del marmo è perfetta, e il Bernini riesce a rendere la scultura molto dettagliata. Il prevalere delle linee curve sono espedienti grazie ai quali l’artista svincola il proprio linguaggio da quello specifico della scultura, cercando nuovi effetti di tipo pittorico. Essendo una statua di marmo, si vede solo il colore biancastro dello stesso marmo. La luce proviene dalla sinistra della scultura, non vi sono ombre particolari.
Il movimento nelle figure
Bernini riesce a conferire alle due figure un senso di movimento, si noti ad esempio la gamba sinistra di Apollo che appare sollevata dal suolo nell’atto della corsa. Il corpo di Dafne risulta essere leggiadro.
L'approccio pittorico di Bernini
Nell'opera Apollo e Dafne, conosciuta anche come Apollo and Daphne, il Bernini ha voluto allontanarsi dai canoni della scultura classica, ed avvicinare la stessa scultura alla pittura: cerca infatti effetti di tipo pittorico, si noti ad esempio la studiata grazia dei panneggi. Il pregio di Gian Lorenzo Bernini è quello di rappresentare in modo realistico, grazie al suo stile, il mito di Apollo e Dafne.
Autore: Gian Lorenzo Bernini
Data: 1622 - 1625
Collocazione: Roma, Galleria Borghese
Tecnica e materiali: Marmo di Carrara
Dimensioni: Altezza 243 cm
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale dell'opera "Apollo e Dafne" di Bernini?
- In che modo Bernini riesce a conferire movimento alle figure di Apollo e Dafne?
- Quali innovazioni stilistiche Bernini introduce nella scultura con "Apollo e Dafne"?
Il tema centrale dell'opera è l'amore non corrisposto di Apollo per la ninfa Dafne, che, per sfuggire alle sue avances, chiede di essere trasformata in una pianta di alloro, rappresentando così un momento drammatico e mitologico.
Bernini conferisce movimento alle figure attraverso dettagli come la gamba sinistra di Apollo, sollevata nell'atto della corsa, e la leggerezza del corpo di Dafne, creando un senso di dinamismo e vita all'interno della scultura.
Bernini si allontana dai canoni della scultura classica, avvicinando l'opera alla pittura attraverso l'uso di linee curve e effetti pittorici, come la grazia dei panneggi, rendendo la scultura estremamente dettagliata e realistica.