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-Leon Battista Alberti-

Leon Battista Alberti fu un artista di origine Genovese nato nel 1404, originario di una famiglia che era stata esiliata dall’Italia e che solamente nel 1428 poté ritornare nella Penisola Italiana, precisamente a Firenze.
Alberti fu un’artista poliedrico, infatti non fu solamente un architetto o pittore, ma anche un grande uomo di cultura, difatti si dedicò anche a studi filosofici e letterati.
Leon Battista Alberti fu particolarmente legato all’arte classica e, in generale, a quella antica, infatti fu solito riprendere elementi caratteristici delle arti antiche nelle sue realizzazioni.
Alberti è noto, oltre che per le sue opere architettoniche, per i trattati che scrisse, tra i quali il più importante è quello riguardante la Prospettiva, ma ne scrisse altri riguardanti la Pittura, le Proporzioni del corpo umano e dell’Architettura.

-Tempio Malatestiano-

Il Tempio Malatestiano è una realizzazione architettonica dell’artista Leon Battista Alberti, con la collaborazione di altri artisti quali Matteo de’ Pasti e Piero della Francesca, ed è locato nella città di Rimini.
La costruzione di questo Tempio venne commissionata da Sigismondo Malatesta ad Alberti, il quale ristrutturò la Chiesa di San Francesco (Gotica), poiché Sigismondo voleva realizzare un Tempio Cristiano; è quindi un lavoro di ristrutturazione, non una realizzazione completa, “da zero”, di un edificio.
Durante la realizzazione dell’Edificio, Leon Battista Alberti non tenne conto delle particolarità Gotiche presenti nella parte che andava a ristrutturare per realizzare il Tempio, ma decise di usare nuovi elementi tipici della nuova arte Umanistica, come ad esempio la Pietra d’Istria, di color bianco (tendente al grigio) e poco porosa.

La costruzione del Tempio non terminò mai, infatti tutt’oggi è un’opera incompleta, poiché, come era mostrato nella Medaglia di Matteo de’ Pasti, l’Edificio doveva essere coperto da una Cupola e nella pianta doveva avere un Transetto, invece la pianta che venne realizzata fu longitudinale, con una sola navata, ai lati della quale vi sono quattro cappelle per lato (otto in totale), due delle quali sono dedicate a Sigismondo (la Cappella delle Virtù) e alla sua terza moglie, Isotta.
Alle Cappelle si accede per mezzo di degli archi a sesto acuto e vi erano doppi ordini di paraste per ogni accesso.
In alto vi sono una serie di mensole, che sorreggono la copertura a capriate lignee.

Esternamente la Facciata è suddivisibile in tre fasce verticali; questa divisione è individuabile dalla presenza di colonne scanalate con capitelli con cherubini (angioletti), le quali poggiano su un alto podio.

Ai lati (a sinistra e a destra) vi sono due Arcate Cieche, così come lo è quella centrale, dove vi è anche il portone d’ingresso al Tempio.
La Facciata è molto somigliante a quella di un Tempio Greco e questa somiglianza è sottolineata dalla presenza dell’architrave tipica dell’architettura greca.
Lateralmente l’Edificio assomiglia ad un Acquedotto Romano, poiché vi erano una serie di Arcate a Tutto Sesto, tipiche appunto degli acquedotti.

-Santa Maria Novella-

La Basilica di Santa Maria Novella è un edificio realizzato, in parte, da Leon Battista Alberti, il quale si occupò del restauro di un edificio preesistente realizzato nel 1300 e della realizzazione del portale centrale e della parte superiore della facciata.
La struttura realizzata nel 1300, prima quindi dell’intervento di Alberti, presentava una serie di arcate a sesto acuto, sopra le quali vi era un’altra serie di arcate cieche, mentre allo stesso livello della prima serie di arcate vi erano due portali laterali.
Il Portone Centrale, come già detto, venne realizzato da Leon Battista, e nella parte superiore presenta una copertura a botte cassettonata.
La Facciata presenta, appena sopra la trabeazione un Rosone, ed ha una terminazione timpanata, che sovrasta il blocco centrale; il Timpano è sostenuto da quattro paraste (pilastri inglobati nella parete) di colore verde-bianco (alternati; dello stesso colore è tutta la facciata).
Sempre nella parte superiore vi sono due parti curvilinee, le quali nascondono gli spioventi del tetto.
Tutta la struttura della Chiesa rientra in un quadrato, ciò dimostra che tutte le parti sono equilibrate fra loro; questo quadrato si può dividere orizzontalmente in due parti: quella superiore corrisponde a quella realizzata nel 1400 da Alberti e quella inferiore a quella realizzata nel 1300; dividendo in due parti il rettangolo della parte inferiore, si nota che esso corrisponde al blocco centrale.

-Sant’Andrea-

La Basilica di Sant’Andrea di Mantova venne solo inizialmente realizzata da Leon Battista Alberti, infatti la sua realizzazione terminò anni dopo la morte dell’artista e non rispettò completamente il progetto iniziale di Alberti.
La composizione della Chiesa sembra una fusione di un Arco Trionfale con un Tempio, ciò da un chiaro riferimento all’arte del passato, alla quale Leon Battista era molto legato.
La Facciata, che come detto assomiglia ad un Arco Trionfale, è suddivisibile in tre parti: nella parte centrale vi sono delle lesene che sorreggono un arco a tutto sesto, sopra il quale vi è una trabeazione su cui a sua volta poggia un timpano.

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