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Leon Battista Alberti

Nato a Genova nel 1404, appartenente a una famiglia mercantile che aveva dovuto abbandonare Firenze per aver preso parte al tumulto dei Ciompi, Leon Battista coltivò lo studio delle lettere e delle arti; oltre che scrittore in volgare e in latino, fu archeologo, teorico delle arti figurative ecc … A Firenze promosse nel 1441 il “certame coronario”, una gara poetica sul tema dell’amicizia per affermare il primato del volgare. Fu autore dei dialoghi Libri della famiglia considerato come la prima opera morale della letteratura italiana. I libri di famiglia sono un trattato etico- civile in forma dialogica, dedicato al Comune di Firenze, in occasione del “certame coronario”. L’opera è introdotta da una sorte di cornice. In essa l’autore immagina di radunarsi insieme al fratello e di discutere su argomenti relativa alla famiglia. L’opera si snoda poi lungo una trattazione incentrata sul rapporto tra “virtù” e “Fortuna” e sull’influenza di queste sull’istituzione familiare, la quale può mettere in campo soltanto la “virtù” come unico rimedio contro l’incertezza della fortuna. Il primo libro tratta dell’educazione dei figli. Il secondo libro affronta i temi specifici dell’amore. Il terzo libro tratta della gestione dell’economia domestica e sul grado di incidenza della Fortuna. Infine, nel quarto libro, si affronta il tema dei rapporti d’amicizia. L’opera è un evidente difesa del volgare rispetto alla lingua latina e funge da stimolo nei confronti degli intellettuali italiani così da renderla competitiva con il latino.

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