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Abbazia di Westminster

L'abbazia di Westminster fu costruita tra il 1045 e il 1050 da Edoardo il Confessore, che ne intraprese la costruzione per mantenere fede a un voto che aveva fatto mentre si trovava ancora in esilio in Normandia. Nel 1045 re Edoardo aggiunse una grande donazione di terreni attorno e iniziò la costruzione di una grandiosa chiesa in stile romanico che fu consacrata nel 1065. Nel 1245 fu ricostruita in stile gotico francese. Westminster è la Chiesa in cui dal 1066 si sono svolte tutte le incoronazioni dei reali, tranne Edoardo V ed Edoardo VII, e dove sono sepolti gran parte dei sovrani fino al 1760. L'abbazia è lunga 156 metri e larga 34 metri; la navata centrale, con il soffitto a 34 metri da terra, è la più lunga navata gotica della Gran Bretagna. Tutto il transetto, a destra e a sinistra dell'altare maggiore, è occupato dalle sepolture di personaggi storici, tra cui alcuni santi. Nel Poets' Corner sono visibili le tombe o le commemorazioni di alcuni letterati e poeti inglesi, come Shakespeare e Dickens. L'altare maggiore, opera di Sir Gilbert Scott, è sovrastato da un mosaico in vetro raffigurante l'ultima cena. Dietro l'altare maggiore si trovano le Royal Chapels, delle quali la principale è quella dedicata a Enrico VII, a tre navate con una corona di cappelle. Complessivamente la cappella raccoglie un centinaio di tombe, quasi tutte di sovrani d'Inghilterra. Nella chiesa abbaziale è conservata la sedia di re Edoardo, il trono sul quale si siedono i sovrani nell'ambito della loro incoronazione, che si tiene tradizionalmente in questo luogo sin dal Natale del 1066, giorno dell'incoronazione di Guglielmo il Conquistatore.

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