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Museo di S. Sebastiano (Mantova)

Si trova a Mantova vicino a Palazzo Te e accanto alla casa di Andrea Mantegna e quasi di fronte alla chiesa di S. Sebastiano. Il palazzo era la dimora del marchese Francesco II Gonzaga che lo costruì all'inizio del 1500. Purtroppo nel corso dei secoli subì varie modifiche ed ebbe varie funzioni: ristorante, luogo di ritrovo, abitazione, il cortile era usato come luogo per lavare i panni. Recentemente è stato istituito il museo della città che contiene numerosi resti di architetture e numerose sculture provenienti da edifici pubblici e privati della città. Molti di questi oggetti erano depositati nel palazzo Ducale di Mantova, ma di proprietà del comune e non dello Stato. Nel 1913 poco prima della prima guerra mondiale le opere che costituivano il museo patrio (museo del cittadino) per salvarle dai bombardamenti furono messe nel palazzo Ducale. A seguito dell'istituzione del museo di S. Sebastiano è stato possibile riordinare e raccogliere le opere che appartenevano al comune ed erano conservate in diversi edifici della città.

All'ingresso si trova un importante ritratto scolpito del poeta latino Virgilio. Nell'elegante cortile ci sono iscrizioni e lapidi che provengono dal ponte dei mulini e da edifici mantovani. Questa sezione è dedicata al rapporto tra la città e l'acqua, ci sono infatti anche le statue che ornavano il ponte dei mulini. Il ponte fu distrutto durante il bombardamento americano nella seconda guerra mondiale. Segue una sezione dedicata all'Araldica e all'Emblematica cioè sono raccolti in stemmi ed emblemi, in pietra e in marmo, delle più importanti famiglie mantovane e dei Gonzaga. L'altra sezione contiene importanti testimonianze di scultura rinascimentale: sculture in terra cotta realizzate da Andrea Mantegna, busti scolpiti di personaggi della cultura mantovana, questa sezione è intitolata “La città e il Principe”. Sono conservate anche i frammenti di architetture di Leon Battista Alberti. Una sezione del museo è dedicata alle pitture che vanno dal 1400 al 1500 e che dimostrano la forte influenza che ebbe a Mantova Mantegna e dei pittori veronesi. Ci sono affreschi strappati, pitture su tavole e su tela che testimoniano diverse tecniche artistiche. Altre sezioni riguardano il rapporto tra i Gonzaga e l'architettura classica: ci sono sculture di età romana bellissime e sculture del rinascimento che imitano statue antiche. Un'altra sezione espone le copie ad affresco dei famosi trionfi di Cesare realizzati da Mantegna e oggi collocati ad Humptom Court a Londra.

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