Concetti Chiave
- Lascaux, situata in Aquitania, è famosa per il suo ciclo pittorico preistorico, considerato un capolavoro dell'arte rupestre paleolitica, con circa 600 immagini di animali.
- La grotta è caratterizzata da tecniche artistiche sofisticate, come la "figura risparmiata", che utilizza la superficie naturale della parete per esaltare le immagini.
- Il "Cavallo cinese" è un esempio emblematico delle tecniche di Lascaux, realizzato con disegni a carboncino e ocra gialla, che evidenziano l'abilità degli artisti preistorici.
- Le pitture di Altamira, risalenti a un periodo più recente, si differenziano per la resa anatomica e i colori vivaci, utilizzando effetti di chiaroscuro per maggiore profondità.
- Il sito di Lascaux è stato aperto al pubblico nel 1948 ma chiuso nel 1963 per il degrado causato dal turismo, con una riproduzione, Lascaux 2, inaugurata successivamente.
Indice
Lascaux e la sua scoperta
Verso la Penisola Iberica, il sito indubbiamente più noto è quello di Lascaux, nella regione francese dell’Aquitania, tra la Valle della Loira e i Pirenei. L’imponente ciclo pittorico preistorico di Lascaux, realizzato circa 15 000 anni più tardi rispetto a quello della grotta Chauvet, è considerato un vero capolavoro dell’arte rupestre paleolitica e testimonia la spiccata sensibilità artistica dell’uomo Paleolitico. Scoperta casualmente nel 1940, la grotta principale, lunga circa 100 metri, è decorata da migliaia di pitture e incisioni, tra le quali si distinguono circa 600 immagini di precise specie animali. Anche qui si tratta per lo più di mandrie di equini, cervi, bovini in corsa; deve aver richiesto un’organizzazione del lavoro complessa, oltre alla costruzione di vere e proprie impalcature per dipingere nei punti più alti, alla luce delle torce. L’utilizzo del colore è particolarmente raffinato, con un alternarsi di tecniche utili a sfruttare al meglio le caratteristiche della parete.
Tecniche artistiche a Lascaux
Alcune figure, infatti, sono rese a tinte uniformi, mentre per altre si è adottata la tecnica della “figura risparmiata”, trasformando la superficie della parete stessa, scabra e mossa, in un elemento pittorico.
Per esempio, la celebre immagine nota al pubblico come il “Cavallo cinese” (perché simile, nelle forme arrotondate, agli equini dell’arte orientale) è stata realizzata disegnando prima a carboncino il profilo dell’animale e stendendo poi una campitura di ocra gialla per renderne il mantello, mentre il bianco del ventre è quello stesso della parete, lasciato al naturale senza applicarvi colore. È possibile che si tratti di una scena di caccia, con l’animale in fuga sotto una pioggia di frecce.
Altamira e la sua importanza
Di alcuni millenni più recenti sono le pitture di Altamira nella Spagna settentrionale, lungo la costa del Golfo di Biscaglia, un sito frequentato dall’uomo tra i 1.000 e i 13.000 anni fa. In particolare, i bisonti raffigurati sul soffitto policromo (cioè multicolore) della cosiddetta “Grande Sala” si segnalano per la resa accurata dell’anatomia animale e per i colori vivaci, stesi con sapienza, diluendo i pigmenti in modo da produrre variazioni di intensità e creare effetti di chiaroscuro. Come abbiamo visto nel caso del “Cavallo cinese” di Lascaux e come, del resto, accade spesso in questi cicli pittorici paleolitici, i contorni e le asperità naturali della parete sono sfruttati per definire il profilo delle figure, rendere la consistenza della pelliccia animale, restituire un’impressione di tridimensionalità dei corpi.
Archeologia e conservazione di Lascaux
Una particolarità archeologica dei siti paleolitici è la scarsità del materiale ritrovato, sia di pietra che fatto di ossa. Lascaux fa invece eccezione per la quantità relativamente importante rinvenuta. Gli studi ci dicono che il luogo fu frequentato a tre momenti del Paleolitico superiore. Gli indizi archeologici più rilevanti si trovano nel corridoio, nella navata e nel pozzo. Sono stati raccolti pochi frammenti di carbone di legno, segno che il soggiorno fu molto breve. La seconda occupazione del sito è avvenuta nel periodo in cui furono disegnate le opere parietali. Appartengono a questo periodo alcuni attrezzi, resti di ossa di renna e di cervo, pietre scavate, probabilmente per garantire l’illuminazione.
Il sito di Lascaux è aperto al pubblico dal 1948. Purtroppo, la presenza intensiva dei turisti a causa un degrado irrimediabile e nel 1963, esso fu chiuso. Venti anni dopo ne è stata aperta al pubblico una riproduzione, chiamata Lascaux 2.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza artistica delle pitture di Lascaux?
- Come sono state realizzate le opere nella grotta di Lascaux?
- Quali sono le caratteristiche delle pitture di Altamira rispetto a quelle di Lascaux?
- Quali reperti archeologici sono stati trovati a Lascaux?
- Qual è la situazione attuale del sito di Lascaux?
Le pitture di Lascaux, realizzate circa 15.000 anni fa, sono considerate un capolavoro dell'arte rupestre paleolitica, evidenziando la sensibilità artistica dell'uomo di quel periodo, con migliaia di immagini di specie animali e tecniche raffinate di utilizzo del colore.
Le opere sono state create utilizzando diverse tecniche, come la "figura risparmiata", e richiedevano un'organizzazione complessa, inclusa la costruzione di impalcature per dipingere nei punti alti, utilizzando torce per l'illuminazione.
Le pitture di Altamira, più recenti, si distinguono per la resa accurata dell'anatomia animale e l'uso di colori vivaci, con effetti di chiaroscuro, sfruttando le asperità naturali delle pareti per dare tridimensionalità alle figure.
A Lascaux sono stati rinvenuti attrezzi, resti di ossa di renna e cervo, e pochi frammenti di carbone, indicando che il sito fu frequentato in tre momenti del Paleolitico superiore, con una breve occupazione durante la creazione delle opere parietali.
Dopo la chiusura nel 1963 a causa del degrado causato dal turismo, nel 1983 è stata aperta una riproduzione del sito, chiamata Lascaux 2, per preservare l'originale e consentire al pubblico di apprezzare l'arte preistorica.