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Museo Guggenheim


Questa struttura è diversa, come un’entità atterrata a New York, diversa dal resto. Non è particolarmente alto e davanti c’è il Central Park; si trova quindi nella parte centrale della città. Si pone in maniera diversa. È l’ultima opera di Wright. New York in realtà non ha un’identità particolarmente forte: è nell’assemblaggio di cose uniche che nasce la sua bellezza. Wright viene incaricato di fare l’edificio per metterci una collezione di arte moderna. L’edificio ha una spirale al contrario: la spirale che sale è portante e tutta a sbalzi. Il concetto è modernissimo. Si entra all’interno; si va all’ultimo piano e si scende con una rampa. Lo spazio espositivo è una rampa; mentre si scende si vedono le opere d’arte sulle pareti. Ci si affaccia su uno spazio sormontato da una cupola vetrata che diffonde molta luce naturale. È molto scenografico; non ha stanze in cui vedere le opere. Anche la pavimentazione del piano terra rispecchia l’idea della circolarità dell’edificio (ci sono dei cerchi nel cemento). Le opere d’arte in questo edificio vanno dalle avanguardie in poi.
Esiste un grande architetto contemporaneo, Frank Gehry, che è stato chiamato a realizzare una pensilina in titanio che ricopre la terrazza del museo. Gehry è l’architetto più vicino a Wright come architettura ispirata al mondo naturale, con strutture difficili da realizzare.
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