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F.L. Wright: la casa sulla cascata

Questo nuovo tipo di architettura, pulita, razionale ed equilibrata si diffuse anche negli USA, dove il maggior architetto che seppe riprendere ed innovare questi principi fu Frank Lloyd Wright, nella cui architettura è evidente un elemento singolare, ossia il rapporto tra la natura, il paesaggio e l’edificio costruito, un rapporto quasi simbiotico, tant’è che, per quel che riguarda Wright si parla di architettura organica. Questo nuovo elemento è ben visibile nella realizzazione da parte di Wright della villa, o casa Kaufmann, dal nome della ricca famiglia di magnati che gli commissiona questa progettazione: la villa sarebbe dovuta sorgere in un ambiente particolare anche perché l’ampio terreno che i committenti possedevano era anche bagnato da un corso d’acqua che formava anche una cascata. Wright cerca di sfruttare al meglio l’ambiente molto suggestivo anche per quel che riguardava il suo progetto: egli infatti cerca di usare i materiali e le tonalità di colore del luogo, quindi la roccia ed il legno ma anche il colore marrone e nocciola. La villa realizzata da Wright si inserisce nell’ambiente senza stravolgerlo; per quel che riguarda l’interno della villa dobbiamo sottolineare dapprima la presenza di una terrazza panoramica che si affacciava sulla cascata, ma anche l’impiego di materiali come legno e roccia in molti ambienti. Sicuramente l’ambiente più suggestivo è però il soggiorno dove si vede come l’architetto abbia tentato un’integrazione tra l’interno e l’esterno dell’edificio, tant’è che non vi è una netta separazione tra interno ed esterno: egli usa la roccia del luogo, in alcuni punti levigata e trattata con dei materiali impermeabilizzanti, mentre invece vicino al camino, luogo simbolo del calore familiare, la lascia grezza.

F.L. Wright: il museo Guggenheim

Il capolavoro di Wright è il museo Guggenheim a New York, che prende il nome da una ricchissima famiglia di ebrei tedeschi emigrati in America in seguito ai provvedimenti repressivi nazisti e dello scoppio della guerra. Tra gli esponenti più importanti di questa famiglia troviamo Peggi Guggenheim, che fu moglie di Max Ernest, amante di molti esponenti delle avanguardie storiche ed ebbe anche un ruolo fondamentale nel far conoscere le avanguardie negli USA, arrivando persino a scoprire il talento di Pollock, e Solomon Guggenheim, morto durante il viaggio del Titanic, su cui aveva imbarcato molte opere d’arte. Wright in questo museo ebbe per primo l’intuizione di trasformare il museo da luogo in cui sono esposti dei quadri in un percorso espositivo, realizzato per mezzo di una passeggiata a spirale, che rimanda al mondo della natura, la quale dentro gli permette anche di realizzare un lucernaio da cui entra la luce. Per seguire il percorso espositivo realizzato da Wright, lo stesso architetto aveva consigliato di salire all’ultimo piano per mezzo di un ascensore e scendere a poco a poco fino al piano terra. La circonferenza con cui è realizzato l’edificio è maggiore alla sommità e via via si va restringendo: questa struttura a torre di Babele rovesciata è stata studiata ad hoc da Wright per indicare che come la torre di Babele nella tradizione biblica aveva fatto disperdere i popoli, così l’arte riuscirà a riunire l’umanità sotto un linguaggio comune.

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