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Concetti Chiave

  • Vincent Van Gogh, nato nel 1853 in Olanda, abbandonò la vocazione religiosa per dedicarsi alla pittura, influenzato dagli impressionisti a Parigi.
  • La camera di Arles rappresenta un momento cruciale nella carriera di Van Gogh, evidenziando il suo stile unico e autonomo rispetto ai modelli artistici precedenti.
  • Il pittore soffriva di gravi disturbi psicologici, tra cui allucinazioni e depressione, che lo portarono a ricoveri in cliniche psichiatriche.
  • La pittura rappresentava per Van Gogh una forma di cura, permettendogli di esprimere le sue emozioni, sebbene non fosse sufficiente a placare la sua angoscia.
  • Van Gogh si suicidò il 27 luglio 1890 ad Auvers-sur-Oise, nonostante gli sforzi del fratello Theo e del dottor Gachet per aiutarlo a migliorare la sua salute mentale.

In questo appunto viene descritta la breve esistenza di uno dei più grandi pittori del mondo Vincent Van Gogh, di cui si descrive anche un'opera, La camera di Arles e di cui si descrive il suo stato di salute molto precario che lo condusse alla morte in età molto giovane.
La tormentata vita e l'arte immortale di Vincent Van Gogh articolo

Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh nacque in Olanda nel 1853 da una modesta famiglia. Figlio di un pastore protestante, fino al 1880 credette di essere vocato alla predicazione, ma poi si consacro interamente alla pittura. Trascorse quindi alcuni anni fra Bruxelles, l`Aja, la campagna olandese, di cui ritrasse i contadini, e Anversa, dove segui i corsi dell`Accademia di pittura. Nel 1886 raggiunse il fratello Theo a Parigi, dove entro in contatto con gli impressionisti e conobbe Paul Gauguin, pittore che lo affascino fin da subito.Dopo due anni, nauseato dalla mondanità dell`ambiente artistico parigino, si trasferì nel sud della Francia. Ad Arles, grazie all`aiuto economico del fratello affitto la casa gialla, nella quale desiderava creare una comunità di artisti. Invito quindi Gauguin e insieme trascorsero alcuni mesi lavorando sugli stessi soggetti ma anche litigando violentemente per le differenti concezioni artistiche. Nel 1889 Vincent Van Gogh fu più volte ricoverato per accessi di follia. Si trasferì quindi al Nord della Francia dove nel luglio del 1890 si suicidò con un colpo di rivoltella.

La camera di Arles

Il quadro raffigura la spoglia camera del pittore nella casa gialla di Arles. E' realizzato secondo uno stile e una tecnica che testimoniano dell'autonomia raggiunta dall'artista rispetto ai modelli impressionisti e divisionisti. La prospettiva è rispettata, tranne che per i piani del tavolo e della sedia sul fondo. La spatola è utilizzata per creare superfici ampie e omogenee. L`opera segna il consolidamento dello stile di Van Gogh, che sullo stesso soggetto realizzo altre due versioni più tarde.
per ulteriori approfondimenti sulla vita di Vincent Van Gogh vedi anche qua
La tormentata vita e l'arte immortale di Vincent Van Gogh articolo

La follia di Van Gogh

Vincent Van Gogh, come si sa soffriva di alcuni disturbi psicologici: allucinazioni, momenti di amnesia, era incline a cadere in profondi status depressivi. Inizialmente fu ricoverato presso l'ospedale francese di Arles, per poi accettare di essere rinchiuso dopo alcuni mesi presso la clinica psichiatrica di Saint-Rémy nel corso dell'anno 1889. Era, infatti, suo volere l'essere curato per potere poi stare meglio. Fu durante iil periodo trascorso nel manicomio che dipinse uno dei suoi più grandi capolavori artistici: La notte stellata. Nel corso dell'anno successivo, intorno al mese di maggio, l'artista si trasferì ad Auvers-sur-Oise, nei pressi Parigi, dove iniziò a farsi curare dal dottor Paul Gachet, uno degli psichiatri che viene considerato come uno dei pionieri della psicoterapia moderna. Anche suo fratello Theo tentò di aiutarlo ad uscire dal suo stato di depressione, ma la situazione di salute dell'artista olandese era veramente precaria e molto grave.
L'unica cura che sembrava alleviare il dolore di Vincent Van Gogh fu la pittura che attraverso il colore era in grado di alleviare il suo animo e allo stesso tempo di rasserenarlo. Nonostante la pittura, Vincent Van Gogh continuò ad essere assalito da una vera e propria angoscia esistenziale che non era in grado di farlo stare tranquillo. Il 27 luglio 1890, secondo versioni ufficiali, l'artista pose fine alla sua vita con un colpo di pistola al ventre. Trascorse altri due giorni in agonia per poi morire.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la formazione artistica di Vincent Van Gogh?
  2. Vincent Van Gogh ha seguito corsi all'Accademia di pittura di Anversa e ha trascorso anni a ritrarre la campagna olandese, prima di trasferirsi a Parigi nel 1886, dove entrò in contatto con gli impressionisti.

  3. Qual è il significato dell'opera "La camera di Arles"?
  4. "La camera di Arles" rappresenta la spoglia camera di Van Gogh nella casa gialla e segna il consolidamento del suo stile, evidenziando la sua autonomia rispetto ai modelli impressionisti e divisionisti.

  5. Come ha influito la salute mentale di Van Gogh sulla sua vita e carriera?
  6. La salute mentale di Van Gogh era precaria, con episodi di follia e depressione che lo portarono a ricoveri in ospedali e cliniche psichiatriche, influenzando profondamente la sua arte e la sua vita.

  7. Qual è stata l'unica cura che sembrava alleviare il dolore di Van Gogh?
  8. La pittura era l'unica cura che alleviava il dolore di Van Gogh, permettendogli di esprimere le sue emozioni attraverso il colore, nonostante continuasse a soffrire di angoscia esistenziale.

  9. Qual è la circostanza della morte di Vincent Van Gogh?
  10. Vincent Van Gogh si suicidò il 27 luglio 1890 con un colpo di pistola al ventre, morendo due giorni dopo in agonia, a causa della sua grave condizione di salute mentale.

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