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Pierre Auguste Renoir

Anche lui fondatore del movimento impressionista e amica di Manet. A 13 anni lavora presso un ceramista e si appassiona di arte. Frequenta corsi serali di disegno fino ad entrare in una scuola di belle arti ed entra in contatto con gli altri membri dell'impressionismo. Nelle sue opere manifesta la gioia di vivere e l'entusiasmo della vita. Viaggia in Italia e si innamora del mare, del sole, dei colori vivaci che porta a Parigi. Va a Roma e rimane folgorato dalle opere di Raffaello (opere di enorme saggezza).

Moulin de la Galette

Opera importantissima che racchiude le caratteristiche di Renoir:
-Gioia di vivere
-Momento di festa, in un locale/sala da ballo
Compare l'amore di Renoir per l'esterno anche se l'amore per il paesaggio non è come quello di Monet.
L'opera è riempita da personaggi a gruppi che determinano la profondità prospettica. Imposta il quadro an plein air per poi finirlo in atelier avvalendosi dei modelli che mette in posa per ricreare la scena. Opera ricca di movimento, stato d'animo collettivo di festa, gioia. I colori si fondono con la forma, il colore genera la forma e la forma il colore. La luce spicca agli occhi di chi guarda.

Edgar Dègas

Era un uomo ricco, ha vissutto una giovinezza agiata. Il padre asseconda il figlio a seguire la strada artistica.
Si forma all'Accademia delle Belle Arti. Dègas è una figura complessa. Aveva dei dubbi sul cogliere l'impressione di ciò che si vede, in lui rimane qualcosa nella memoria, lo riprendeva per poi tradurlo sulla tela cogliendone l'essenziale.

L'assenzio artemisia

Ambientato in un caffè, Nuova Atene, esistemte e si trova a Parigi in Place de Gaulle. In quest'opera non troviamo la gioia di vivere tipica di Renoir bensì la solitudine, la sbornia, la depressione. Possiamo vedere una prostituta e un barbone seduti allo stesso tavolo che non comunicano tra loro. Il soggetto non è centrale, abbiamo un'inquadratura di taglio fotografico. La prostituta ha lo sguardo assente nel vuoto, è povera ma con dei bei vestiti (patetica, perdente).
Ci sono delle corrispondenze cromatiche: assenzio/vestito, vino/vestito. Tavolozza quasi monocroma.

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