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Seconda metà dell'Ottocento


Ancora età romantica, anche se le cose stanno cambiando in maniera complessa e con cambiamenti molto veloci e radicali (moti del ’48 non furono dei lampi e basta; erano conseguenze di questi cambiamenti sociali, per esempio, dalla campagna alla città; operai che vivevano in pessime condizioni; cambiamenti anche politici – Vittoria in Inghilterra, problemi in Francia, Austria in declino). Il contesto storico influenzò i cambiamenti che avvennero in letteratura, in arte (romanzi popolari, più realistici). In Francia abbiamo il Realismo e il Naturalismo, come una denuncia sociale e anche motivo di riscatto; in Italia c’è il Verismo come espressione di rassegnazione.
Il realismo
Si concentra sulla classe operaia, i poveri, sulle loro condizioni di vita, senza preoccuparsi più dell’infinito, dei paesaggi. Ciò che cambia è appunto il soggetto, mentre la tecnica è ancora accademica.
Courbet: fu di formazione accademica, ma la sua missione è di creare un’arte vera, reale. Tra le opere più significative abbiamo le tele dedicate ai contadini, ai lavoratori che sistemano la strada (‘’Gli spaccapietre’’). E’ una specie di fotogramma: sono fermi, immobili; i loro vestiti sono sfiniti, strappati e sporchi. Una di queste tele era finita in Germania e andata distrutta durante i bombardamenti; quella che abbiamo è un’altra versione probabilmente.
I. ‘’Il funerale a Ornans’’ (cittadina vicino Parigi): tela di grandissime dimensioni che per la prima volta hanno come protagonisti i miserabili; gli studiosi la criticano parecchio perché la tela era considerata sprecata. Nel 1855, Courbet organizza un’esposizione da solo, chiamandola ‘’Padiglione del Realismo’’, visto che veniva sempre escluso dal ‘’Salon di Parigi’’, portando 40 opere, tra cui ‘’Il funerale a Ornans’’. I personaggi erano reali anche nelle dimensioni; erano persone comuni, senza la presenza di re, o persone importanti.
II. ‘’L’atelier del pittore’’: opera manifesto del Realismo; tela complicata, complessa: è il riassunto delle sue personali esperienze degli ultimi sette anni dell’artista;è un concentrato di personaggi, di notizie interessanti. L’ambientazione è il suo studio, in cui ci sono tre parti: una centrale e due laterali. Nella prima c’è un suo autoritratto, mentre dipinge un paesaggio: ci mostra la sua formazione tradizionale, accademica, che però era commerciale, la faceva con costrizione; il bambino e la modella rappresentano ideali: il bimbo è il testimone innocente, puro; mentre la modella è la musa dei pittori, ma anche la nuda verità, senza vestiti quindi; il gatto è la spensieratezza, la purezza, l’innocenza. A sinistra, troviamo un rabbino, un prete, un artista di strada, una prostituta, un manichino, un ragazza irlandese (dalla carnagione e perché poco prima aveva avuto una crisi, erano andati perduti i raccolti di patate) che allatta; il teschio si può interpretare come la ‘’morte del giornalismo e la stampa’’ (è posto su un giornale); in basso, si sono varie armi, violino (contrarietà, morte della pittura antica, classica, ma anche degli stessi valori). A destra, c’è un’altra umanità, amici, parenti, e anche collezionisti, ma anche messaggi più importanti, altri valori: i primi due sono due amici e acquirenti benestanti (vestiti ricamati e perfetti); c’è Baudelaire, amico dell’artista, uno scrittore, un romanziere; ci sono due fidanzati che si abbracciano (tema amore); c’è il filosofo anarchico Proudon, i primi germi degli ideali del socialismo. I bambini erano liberi di stare lì ad osservare, di imparare; rappresentano la mentalità più aperta. Colori cupi, scuri, ancora legati alla tradizione, tonalità brune.

L'impressionismo


L’impressionismo – Parigi – 1871/1886 (prima mostra/ ottava mostra)
Con questo movimento si conclude l’Ottocento artistico. Belle epoque, Ville Lumier, Metropolitana, Viali, Caffè, Hausmann, Interventi urbanistici.
1831: Salon – mostre statali, dove si portavano le proprie opere, senza una data ufficiale.
1863: Salin des Refuses – mostre per colore che non venivano accettati nel Salon ufficiale. (Napoleone III)
1884: gruppi di artisti indipendenti
1903: Salon d’automne – opere estive
Parigi, mondo intorno all’arte, molti artisti, critici, riviste (mercato)
Gli impressionisti si riunivano nei caffè per parlare di arte, in particolare, in due caffè: ‘’Buerbois’’ ‘’La nuova Atene’’
A. Precursori: Realismo, scuola di Barbizon (1836 – basso costo, pittura all’aria aperta), Corot, Courbet, Millet, Manet, Boudin, Macchiaioli (1855)
B. Campo artistico: cambiano molte cose. Il linguaggio è naturalistico e documentario (diretto, naturale, documento). Pittura ‘’en plein air’’(colori ad olio in tubetto, tele più piccole); abolizione del disegno e delle fasi preparatorie per la tela (insegnamento delle accademie), pittura più veloce, rapida grazie all’uso di colori puri, primari, secondari (accostamenti: scacchi di diversi colori che da lontano si vedevano); il bianco e il nero non vengono più utilizzati per i contorni; per le ombre, utilizzavano semplicemente tonalità di colori più scuri. La tecnica è rapida, materica (si sente la materia, ruvido), tocchi virgolettati e tratteggiati; luce atmosferica (giorno-stagioni) che illumina il paesaggio, non c’è la luce artificiale, si cerca di rappresentare la luce reale, quell’impressione, quell’attimo, durante il giorno iniziano diverse tele proprio perché la luce cambia.
C. Soggetti: Parigi, tutte le città, paesaggi, mare, Senna, vedute notturne, campagna, stazioni, monumenti, locali come i caffè, i teatri, gli spettacoli, i viali, le persone sono comuni (camerieri, ballerine, barboni), nudo femminile reale. Mancano la storia, il dramma. Tele tranquille, spensierate.
*Nascita della fotografia, usata come mezzo tecnico, documentario, da essa riprendono le inquadrature, (diagonali, spezzate), gli impressionisti hanno un taglio fotografico.
D. Mostre: iniziano nell’aprile del 1874, quando il gruppo degli impressionisti (Monet, Degas, Renoir, Pissarro, Sisley, Cezanne) organizzano una mostra in un caffè di un loro amico, ma sarà un fallimento totale, a causa della critica. Il gruppo prende il nome di ‘’Società anonima di pittori, scultori, ed incisori’’; soltanto nella mostra del ’77, prendono il nome di ‘’Impressionisti’’: i loro quadri sembravano impressioni, schizzi, bozzetti non terminati. Nella mostra del ’78 (la 4°), partecipa una pittrice americana Mary Cassat; nel loro gruppo c’era invece un’altra pittrice francese di nome Berte Morison, molto brava. Nel corso di queste mostre, sorgono delle controversie: per esempio, Degas era più autonomo, mentre altri erano più legati alla pittura tradizionale. Nel 1880, c’è la 5° mostra, nella quale partecipano anche alcuni pittori italiani (Zandomenichi, Raffaelli) e in particolare Gauguin, un giovane pittore. Nel 6° del 1881, ritornano nello studi di Nadar; nella 7° ritorna a formarsi il gruppo storico (1882), tranne Degas. Nel 1886, c’è l’8° mostra, in cui tutto il gruppo storico accoglie anche i giovani artisti Signac e Serat, protagonisti del puntinismo.

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