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che cos'è il pre-impressionismo


Il pre-impressionismo


Il Pre-Impressionismo è una corrente artistica antecedente all’Impressionismo che si sviluppa esclusivamente in Francia dal 1820 al 1870.
Gli esponenti del Pre-Impressionismo come quelli dell’Impressionismo presentavano le proprie opere ai Salon, delle vere e proprie mostre dove gli autori potevano esprimere la propria arte. Tuttavia non tutti potevano presentare le proprie opere ai Salon in quanto c’era una giuria che giudicava se le opere potevano essere esposte, e molte volte anche artisti molto importanti come Manet sono stati rifiutati dalla giuria. Il Salon più importante si trovava a Parigi nel Louvre, e sono stati particolarmente rilevanti poiché sono serviti a capire quali fossero i gusti e le esigenze artistiche dell’ epoca.
Il promotore dell’arte in quel periodo era l’Acadèmie des beaux-arts, un’associazione nata in seguito alla Rivoluzione Francese che abolì tutte le accademie esistenti, in quanto non erano specializzate in un solo campo, ma invece abbracciavano varie discipline. Quelle che nacquero invece in seguito alla Rivoluzione Francese erano tre accademie, tra cui Letteratura e Belle Arti, che si suddividevano a loro volta in otto indirizzi (grammatica, lingue antiche, poesia, antichità e monumenti, pittura, scultura, architettura, musica e declamazione).

I principali esponenti


Gli interpreti più rilevanti di questa corrente sono Gèricault, Delacroix e Courbet che, tuttavia, si sentivano appartenenti al Romanticismo. Tra questi tre pittori quello che racchiude meglio le caratteristiche e le peculiarità del Pre-Impressionismo è Eugene Delacroix che, con pennellate rapide, colori puri e non mescolati riesce a conferire alle sue opere luminosità e trasparenza, ma anche la drammaticità che ha caratterizzato la sua arte. Tra le sue più importanti opere troviamo “La libertà che guida il popolo” oggi conservata al Louvre, a Parigi e che fu usata come esempio per la realizzazione della statua della Libertà donata dalla Francia all’America nel 1866.
Per quanto riguarda Thèodore Gèricault, invece, egli tende ad interessarsi principalmente al naturalismo che lo porta a rappresentare soggetti e temi macabri, come teste di persone decapitate o ritratti di persone rinchiuse nei manicomi. La sua opera più famosa è “La zattera delle meduse” che realizzò nel 1819, due anni dopo aver conosciuto Delacroix, che affermò più volte di essersi ispirato all’amico.
L’ultimo protagonista del Pre-Impressionismo è Gustave Courbet, che tuttavia viene riconosciuto come il maggiore esponente del Realismo. Il suo stile è infatti caratterizzato da una fedele rappresentazione della realtà come appare, senza abbellimenti o aggiunte superflue, e proprio da questo ne consegue che la sua pittura non rappresenta solo ciò che è bello, bensì anche aspetti della quotidianità, da lui enfatizzati con colori scuri e grezzi. La sua opera più importante è “La filiatrice” rappresentante la sorella che, troppo stanca per continuare a tessere, si addormenta accanto al telaio.
Tuttavia il maggiore esponente del Pre-Impressionismo è Edouard Manet, che oltre ad essere considerato uno dei pittori più importanti e prestigiosi di sempre, è anche considerato come il ponte di collegamento tra il Pre-Impressionismo e l’Impressionismo, date le caratteristiche della sua pittura che si accostavano molto a quelle dell’Impressionismo, anche se lui stesso rifiuta l’idea di essere associato agli Impressionisti che bandiscono l’uso del nero, e più in generale dei colori scuri.
Le caratteristiche che fanno sì che Manet venga associato all’Impressionismo furono la ricerca di colori più brillanti e luminosi e lo studio delle figure “en plan air”. Tuttavia degli Impressionisti egli condannava il bandito uso del nero, in quanto egli stesso faceva un uso frequente anche se moderato di questo colore, e la totale dissociazione da quelli che erano i maestri del passato. La sua opera più importante è “La colazione sull’erba” che presentò al salon des refusès, organizzato da Napoleone III per tutti quegli artisti scartati dall’Académie des beaux-arts. L’opera venne giudicata come una delle opere più scandalose di quell’epoca in quanto rappresentava una donna nuda fra due uomini vestiti distesi sul prato. La maggior parte delle opere di Manet sono conservate nel Museè d’Orsay di Parigi.

Differenza tra pre-impressionismo e impressionismo


La differenza principale fra il Pre-Impressionismo e l’Impressionismo è la tecnica dell’en plan air, che consiste nel cogliere e rappresentare le sfumature che la luce produceva su ogni singolo soggetto rappresentato, ed è per questo che i pittori Impressionisti decidono di dipingere sempre all’aperto, in modo da catturare al meglio la luce del Sole.
La tecnica dell’en plan air venne tuttavia utilizzata e ideata da Courbet che intendeva però smorzare la presenza di colori prevalentemente scuri con alcuni riflessi di luce che conferivano luminosità e trasparenza all’opera.
L’Impressionismo si differenzia dal Pre-Impressionismo anche per la scelta dei colori da utilizzare in quanto la tavolozza degli Impressionisti presenta principalmente colori chiari e luminosi e, soprattutto, non mescolati tra loro, proprio per dare al dipinto l’effetto di purezza e luminosità. Al contrario i Pre-Impressionisti non fanno mai uso di colori chiari, bensì usano solo colori scuri e mescolati fra loro. Il primo ad usare colori chiari è Manet che, come detto prima, collega Pre-Impressionismo e Impressionismo.
Inoltre un aspetto fondamentale della pittura Impressionista è la scelta di cogliere l’attimo fuggente in quanto secondo loro tutto è soggetto allo scorrere del tempo e che quindi bisogna immortalare un attimo particolare cogliendone i sentimenti e le emozioni che il pittore percepisce in quel momento, cercando di trasmetterle a colui che guarda l’opera. Al contrario i Pre-Impressionisti ragionano di più sull’opera da realizzare, senza farsi trasportare dall’emozione del momento, ma cercando razionalmente di attribuire all’opera delle caratteristiche nate da un attento studio del soggetto e dell’ambientazione nella quale esso si trova.
Infine l’ultima differenza tra il Pre-Impressionismo e l’Impressionismo è la scelta di quest’ultimo di rappresentare paesaggi, invece di focalizzare la propria attenzione su un soggetto specifico, come invece facevano i Pre-Impressionisti che, rifacendosi al Romanticismo, tentavano di rappresentarne la drammaticità. Inoltre gli Impressionisti rappresentando paesaggi possono conciliare tutti quegli aspetti che lo caratterizzano, ovvero i colori chiari e l’uso dell’en plain air, in quanto i paesaggi rappresentati sono sempre all’aperto. Gli Impressionisti sono i primi veri e propri rappresentatori di paesaggi ed è da loro che prendono spunto i pittori dei secoli successivi
Una delle innovazioni più importanti del Pre-Impressionismo è quella di mettere i colori ad olio all’interno di tubetti divisi per colore, in modo che l’artista non si trovava più costretto a realizzare le proprie opere in studio, come invece faceva fino al 1840. Questa innovazione consentì ai pittori di realizzare le proprie opere anche in ambientazioni diverse da quelle dello studio d’artista dove si trovava costretto ad inscenare, o talvolta ad immaginare un possibile sfondo da mettere dietro la scena rappresentata.
Il contesto storico nel quale si sviluppa il Pre-Impressionismo è quello di una Francia in preda a varie rivoluzioni dovute alle controverse ascese al trono da parte di Luigi Filippo d’Orleans che regnò per 18 anni (1830-1848) grazie al supporto della borghesia. Al termine del regno di luigi Filippo d’Orleans ci fu una delle rivolte più importanti della storia francese che portò all’abolizione della monarchia e alla nascita della repubblica, nota come la Seconda Repubblica che fra i suoi più importanti cambiamenti vede l’istituzione del suffragio maschile. Tuttavia furono molte le ribellioni riguardo la nascita di una seconda Repubblica, ma in poco tempo vennero troncate con dei bagni di sangue che screditarono la Repubblica nascente. Questa Repubblica fu definitivamente sostituita nel 1851, grazie ad un colpo di Stato operato da Luigi Napoleone Bonaparte, con un secondo Impero che suscitò poche reazioni nel popolo, ma soprattutto nei letterati e artisti dell’epoca. Il Secondo impero vede come eventi fondamentali il decollo industriale, la liberalizzazione del credito e l’ammodernamento di Parigi. Al Secondo Impero si sostituì la Terza Repubblica in seguito ad una definitiva sconfitta da parte di Napoleone III nel 1870 contro la Prussia a Sedan.
Il Pre-Impressionismo prende come fonti di ispirazione principalmente il Romanticismo e il Realismo. Il carattere principale che il Pre-Impressionismo riprende dal Romanticismo è la rivalutazione dei sentimenti e delle passioni, uno dei motivi per cui le opere erano molto spesso buie, in quanto la ricerca della passione e dei sentimenti comporta che si ricerchi nell’interiorità dell’individuo, nella sua parte buia. Infatti molte volte i pittori Romantici, ma anche Pre-Impressionisti sono asociali e si comportano in modo del tutto anticonvenzionale. Tuttavia ci sono degli aspetti che il Pre-Impressionismo rifiuta del Romanticismo, come la riscoperta del Medioevo, che non viene nemmeno considerato dal Pre-Impressionismo, o anche i frequenti cenni sulla sfera religiosa che non veniva contemplata.
La caratteristica invece ripresa dal Realismo è la rappresentazione della realtà con colori scuri. Tuttavia, a differenza del Romanticismo, non ci sono aspetti rifiutati da parte del Pre-Impressionismo riguardo il Realismo, ma sola aggiunte.

A cura di Valerio.

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