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Il Futurismo


Il futurismo è un movimento artistico e culturale, nato in Francia il 20 febbraio 1909, data in cui il poeta Filippo Tommaso Marinetti, pubblica “Il manifesto Futurista” sul quotidiano francese Le Figaro e delinea i principi fondanti del movimento. Gli artisti futuristi prediligono le macchine industriali, ogni simbolo di progresso tecnologico e sviluppo, creando un dinamismo e un movimento che fugge alla vista dello spettatore. Si parla di esaltazione del moderno, delle industrie, della guerra e del mondo nuovo, completamente distaccato dalla noiosa ed arretrata cultura borghese.
Il massimo esponente del futurismo è Umberto Boccioni che morirà nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, evento spartiacque tra le due fasi del movimento.Un contributo essenziale lo abbiamo anche da Giacomo Balla, Gino Severini, Fortunato Depero e Carlo Carrà.




Analizziamo alcuni quadri:

Boccioni, Visioni Simultanee


Nel 1911 Boccioni dipinse Visioni Simultanee, opera ispirata ai pitture cubiste che ebbe modo di ammirare durante il soggiorno a Parigi dello stesso anno. Lo stampo è discretamente impressionista, ma attraverso il dinamismo tipico del periodo, Boccioni ci ridà l’aspetto frenetico ed agglomerato di una città in via di sviluppo, con sempre più abitanti, più industrie e più consumatori. Il tumulto ed i colori pastello con accostamenti contrastanti, creano un’immagine simbolo del movimento futurista e dei suoi canoni.

Scienza contro l’oscurantismo, Giacomo Balla


Scienza contro oscurantismo è il manifesto di Giacomo balla contro coloro che si opponevano accanitamente al progresso, alla diffusione della cultura e all’indipendenza del giudizio. E’ l’antitesi del pensiero Illuminista, negando gli ideali del movimento futurista. I punti cardine del movimento erano appunto quelli di offrire all’umanità una nuova veduta sul futuro e sulle possibilità che la scienza e la ricerca possono offrire al contrario del radicato tradizionalismo popolare. Prevalgono le figure geometriche e notiamo il prisma che divide i fasci di luce, simbolo della fisica moderna che smentiva le tesi di quella tradizionale, contrapponendosi all’oscurità dell’ignoranza e del rifiuto.

Funerale Anarchico, Carlo Carrà


Il quadro racchiude in se stesso tre dei temi più dibattuti e più vicini alla personalità dei pittori futuristi. la libertà, il tumulto e la lotta dinamica tra le forze rivoluzionarie e le forze dell’ordine che rappresentano coloro che rifiutavano la nuova visione del futuro. Il bozzetto preparatorio è stato realizzato su ispirazione di un fatto realmente accaduto, in quanto Carrà afferma di aver fatto lo schizzo appena rientrato da una manifestazione. Presenta un drammatico chiaroscuro, un punto di vista molto ravvicinato rispetto alla precedente versione, ed un agglomerato di figure stilizzate e le aste che tagliano obliquamente il dipinto. Le linee guida rimandano alla figura che identifichiamo come un borghese che agita il manganello sulla folla di manifestanti, allegoria figurativa dell’insurrezione futurista.


Primavera Umbra, Gerardo Dottori


Gerardo Dottori è uno dei più grandi innovatori del futurismo, nel corso della sua produzione artistica, si dedica al cosiddetto “vedutismo panoramico”, tecnica con cui realizza la “primavera umbra” nel 1923. L’ispirazione per questo tipo di quadri era la vista degli aerei militari in volo e la conseguente distorsione degli oggetti a terra. Lo stile è tipico del futurismo, dinamico e sfuggente , ed in questo caso da l’impressione di cadere in una voragine che continua a girare come se volesse inghiottirci.

A cura di Veronica.
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