Biografia

Edward Munch nacque in Norvegia nel 1863. La sua vita fu segnata da gravi lutti: hanno influito sulla sua personalità (sensibile, introverso, problematico). Influì anche il clima del paese natale, in quanto vi erano sei mesi di buio. Perse la madre di tubercolosi (a quei tempi non si curava facilmente) a soli cinque anni e in seguito la sorella (considerata una seconda madre) per la stessa malattia.
Il talento dell'artista venne però notato presto da uno zio che per salvarlo dallo stato di depressione, gli finanza studi regolari all'accademia d'arte cristiana. Questo, gli permise di scoprire i movimenti più moderni artistici e francesi.

La fanciulla malata

L'opera risale al 1886 e si nota una grande influenza dell'arte francese (conobbe l'impressionismo). Il soggetto (fanciulla), probabilmente malato di tubercolosi, è costretto a letto, sostenuto da un'altra donna che sembra la prima ad aver bisogno di conforto. La fanciulla rappresenta la sorella quindicenne Sophie: viene rappresentata sul punto di morte.
Vi sono tratti prevalentemente verticali di un colore pastoso che ricordano quelli di Monet. Non vi è alcuna intenzione di rappresentare i dettagli della scena; vuole rappresentare le forme essenziali di questo episodio. Utilizza colori che trasmettono il proprio stato (cupi, spenti, privi di luce).
Il senso di cupezza quasi claustrofobico che Munch trasmette è sottolineato da una scelta prospettica che sembra restringere la stanza. Avvicina tutti quanti i mobili per dare origine a un luogo che corrispondeva alla propria prigione: la malattia.
Per impedire che il dipinto cromaticamente sia troppo monotono, inserisce una macchia che corrisponde ai capelli rossi della fanciulla.

Il grido

Munch si trova sul ponte ad Oslo in compagnia di due amici. Coglie un momento di consapevolezza della solitudine: alla vista di un panorama bellissimo ha un attimo di coscienza esistenziale. Sente il peso di quanto sia difficile vivere per un uomo tanto sensibile: gli amici non si accorgono della sua paura e continuano il loro cammino.
L'opera è un manifesto della difficoltà di comunicare agli altri ciò che si prova. Quella che attraversa l'artista in quel momento è un'angoscia così potente che contorce l'atmosfera, che distrugge la natura, il mondo che lo circonda.

Pubertà

Munch raffigura una ragazzina di 12/13 anni che sta attraversando quel difficile e doloroso percorso psicologico legato alla situazione (bambina -> donna). Si percepisce con chiarezza ed efficacia l'angoscia della ragazza, anche dai colori pastosi che utilizza. La posizione favorisce a capire: sorpresa, angosciata. L'ombra pesante che la fanciulla proietta sulla rete, sembra quasi renda invisibile ciò che ha dentro. L'ombra è espressionista: da visibilità a una condizione interiore.
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