Munch

Un artista eccentrico perché giunge dal Nord,è nato a Oslo nel 1863 e con la sua pittura definibile matura all'inizio degli anni 90 dell'800 possiamo cogliere,nella sua pittura una certa modernità,un livello di innovazione. È una pittura inedita,fortemente anticipatrice dei temi legati all'inquietudine,isolamento e solitudine che pervaderanno le opere prodotte nel'900. È eccentrico perché è lontano dal centro,in Norvegia,propone un'arte fuori dai centri di produzione dell'arte come Parigi e Vienna. Avrà modo di collegare il suo apporto artistico ad una città tedesca,Berlino,dove si era formato un gruppo di secessionisti. Avrà modo di viaggiare: compirà diversi soggiorni a Parigi,entra a contatto con gli impressionisti,amerà molto le opere dei post-impressionisti soprattutto quelle che mettevano in luce temi esistenziali come Gaugain e Van Gogh e disdegnerà la tecnica dell'en plein air. A Berlino,la sua produzione artistica sarà stimolata da una grande vena artistica. Venne ben accolto dal gruppo. Nel 1892 a Berlino avrà modo di esporsi al pubblico in una mostra. Le sue opere non vengono capite dal pubblico. Nel '95 sarà a Parigi e successivamente vivrà in depressione con salute precaria e morì ad Oslo nel 1944.

Figura sensibile,capace di esprimere temi esistenziali durissimi. La sua vita è stata costellata da diversi lutti (madre e sorella per tubercolosi). Non è mai riuscito a superare questi traumi → divenne un artista depresso in preda a crisi esistenziali. Non riusciva ad avere rapporti sociali consoni. Dopo la morte,lasciò le sue opere alla principalità di Oslo la quale lo celebrerà nel '63 dedicandogli un museo che raccoglie buona parte delle sue opere.
Munch ha sempre cercato di descrivere le proprie emozioni in modo da saperle generalizzare attraverso un nuovo linguaggio pittorico. Riesce a trasmettere sulla tela senza filtri e abbellimenti le sue emozioni. È in grado di esprimere,generalizzare e adattare le sue emozioni a qualunque uomo.

4 versioni dell'urlo → ci pone davanti a delle riflessioni. Sa cogliere ed esprimere gli stati d'animo attraverso la formazione dell'essere umano. Appare con un volto deforme,il quale reso con occhi profondi e bocca deforme che lancia un urlo e mani parallele al viso,viene reso nella sua instabile precarietà. Pennellata ondeggiate che non si allontana dalla pennellata ondeggiata di van Gogh nella”notte stellata”. Lavorava con colori primari su cartone e la pennellata è ondeggiante e non definisce alcun punto fermo. La pennellata e i colori anti naturalistici servono all'artista per esprimere l'instabilità mentale che non si riflette sull'IO rappresentato bensì anche sul paesaggio.

Urlo prodotto dalla figura in primo piano e che contemporaneamente si produce dalla natura circostante,è lo scempio della natura. È una dimensione che connota uno spazio deformato dall'angoscia,mancanza di punti di riferimento e angoscia. È una condizione umana che pervade lui ed il paesaggio circostante.
Paesaggio costituito da pochi elementi → fiordi norvegesi con tratto ondulato e si confonde l'acqua senza trasparente con righe nebbiose su cielo azzurro. Il cielo non ha più colore azzurro oggettivo bensì un rosso accesso e giallastro → potrebbe essere un cielo al crepuscolo.
Balaustra del ponte= unico punto stabile
macchie cromatiche verticali,perdita dell'equilibrio della figura centrale. Le due figure dietro non colgono nulla di tutto ciò che accade. Immerso nella folla,può trovare delle sensazioni di isolamento → tema dell'incomunicabilità.
Le forme e i colori e la rappresentaiozne di questi sentimenti e questa visione prevalentemente negativa di Munch ci fa riflettere.
Ponte lunghissimo= richiama l'idea di un'impostazione prospettica tradizionale ma ben lontana dall'applicazione della prospettiva → tutto appare ribaltarsi sull'osservatore. Sono linee dritte che convergono su un punto lontano. Sono le uniche linee diritte del moto ondeggiante. Potrebbe alludere alla vita vista come un percorso lunghissimo,irto di ostacoli,fatica. Semplificazione cromatica e formale dell'opera,bidimensionalità,assenza di profondità,scatola prospettica → generano un'opera eccezionale. Il tema della deformazione del personaggio e del paesaggio → anticipatore dell'espressionismo (portare al di fuori,porta a galla i sentimenti più interni dell'artista rappresentati senza filtro).


“Sera in corso Karl Johan”

Si sofferma sulla figura umana. Rappresenta una scena urbana,ambientata a Oslo,viene rappresentato un momento: la sera. È il racconto di una passeggiata della borghesia lungo le vie principali. Il passeggio,invece di essere un momento di svago,sembra un movimento funebre. Le persone si spostano nella stessa direzione. Fondo scuro e biancore degli incarnati. Si riconoscono le forme dell'urlo.
Tema della deformazione dell'essere umano e del disagio dal quale si salverebbe solo l'artista,disposto su un viale,visto di spalle e sembra muoversi in una direzione diversa da quella dell'artista il quale vuole rappresentare un corteo lunghissimo di borghesi (per via dei copricapi e abiti) e mettere in luce la borghesia ipocrita,bigotta del tempo,le regole e norme che segue senza libertà e senza chiedersì il perché delle cose, e l'artista che si pone in un'altra dimensione nella direzione opposta. Borghesia ,messa in luce da volti stravolti che non richiamano nessun sentimento. Occhi scavati nel volto giallastro anti naturalistico.
Architetture della città: parlamento → non esprime un senso di calore e umanità.
Strada: si tinge di violetto.
Masse cromatiche sfatte delimitate da contorni di pennellate secche e nere
Case: più che ricordarci la vita cittadina,ci appaiono come quinte teatrali svuotate senza nulla all'interno → le case non ci appaiono come architetture della città vivificata dalla presenza umana ma ci appaiono come schermi che non hanno nulla dentro,è finto → come la scenografia è teatrale.
Sentimenti:disagio,senso di distacco e solitudine dei singoli individui che pur essendo tanti e vicini non hanno modo di comunicare.

Non è solo il suo io ma riesce a descrivere il disagio del tempo. È fuori dal giro dell'arte tradizionale.

“La fanciulla malata” -1885-1886

Tema autobiografico

è una fanciulla malata,Sofia (sua sorella). La sua pennellata si configura negli anni '80,è una pennellata più simile alle esperienze del post impressionismo. Toni del verde: verde bottiglia privo di profondità. In queste mani,come groviglio di materia pastosa,sono una macchia di materia e costituiscono la parte centrale.

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