Concetti Chiave

  • La mostra "Film und Foto" del 1929 è stata la prima esposizione internazionale dedicata alla fotografia, organizzata in tredici sale espositive disposte in un percorso lineare.
  • Artisti di diverse nazioni, come Moholy Nagy, Weston e Man Ray, hanno rappresentato le peculiarità fotografiche dei loro paesi, con un focus sulla diversità dei linguaggi visivi.
  • Il layout innovativo della mostra ha accostato fotografie di diversi tipi, enfatizzando il potere comunicativo dell'immagine piuttosto che un approccio didascalico.
  • Una sala è stata dedicata a Moholy Nagy con 97 opere, mentre un'altra ha esplorato il fotomontaggio come strumento per trasmettere messaggi potenti e provocatori.
  • Le sezioni dedicate al film e alla fotografia americana hanno messo in evidenza le tecniche innovative e i lavori di artisti come Weston, promuovendo la Straight Photography e il surrealismo.

La mostra FiFo del 1929

Il 18 maggio 1929 il panorama artistico tedesco ospitò la mostra intitolata “Film und Foto: Internationale Ausstellung des Deutschen Werkbunds” ovvero un’esposizione internazionale tenuta al Städtische Ausstellungshallen. Viene chiamata anche FiFo ed è interessante perché è la prima grande esposizione internazionale dedicata alla fotografia nel suo complesso, era molto articolata: tredici sale espositive disposte in successione lineare, il luogo espositiva aveva infatti una pianta a doppia L, questo costringe lo spettatore a seguire questo percorso.

Sezioni nazionali e artisti

Ci sono diverse sezioni nazionali affidate ed artisti e studiosi: Moholy Nagy per la Germania, Weston e Steichen per gli Stati Uniti d’America, Lissitzky per l’Unione Sovietica, Man Ray e Zervos per Francia ogni nazione aveva la sua particolarità per gli americani abbiamo la straight photography per la Svizzera si assiste più alla pubblicità, inoltre la Gran Bretagna venne destinata ad una sezione meno importante.

Approccio espositivo innovativo

Scelta razionale con pannelli agganciati alle pareti, ci sono molte fotografie accostate tra loro in diversi tipi, magari un ritratto vicino ad un paesaggio, viene stravolto il criterio espositivo quindi. Il loro approccio è già da visuale, meno didascalico e più per potere comunicativo dell’immagine, riflette sulla potenza della fotografia, sembra inoltre ritornare il layout del volume di Nagy nella scelta espositiva, migrando quindi l’estetica da un medium ad un altro.

Focus su Nagy e fotomontaggio

Viene dedicata una stanza personale a Nagy con 97 opere in omaggio alla sua arte. La sala numero tre è dedicata al fotomontaggio, fondamentale per Nuova Visione perché permette un intervento sull’immagine e sulla realtà veicolando messaggi in un modo estremamente potente e nella sala c’è scritto infatti “usate la fotografia come un’arma”.

Film e fotografia americana

La sala quattro si concentra sul film, con pannelli montati su strutture quasi labirintiche con anche macchine progettate da Ejsenstein. La sala sei è dedicata alla fotografia americana con Weston chiamato come curatore, espose anche i lavori più rappresentative della Straight Photography ma anche alcune sue fotografie. Fondamentale fu inoltre la sala francese, curata da Man Ray e Zervos, scelsero di esporre il lavoro di Arget che immortala la strade parigine con una macchina istantanea seguendo la corrente umanista del tempo, riconosciuto come l’antesignano del Surrealismo e venuto a mancare poco prima, appaiono poi nella stessa stanza anche numerosi Rayogrammi di Man Ray.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della mostra FiFo del 1929 nel panorama artistico tedesco?
  2. La mostra "Film und Foto" (FiFo) del 1929 è significativa perché rappresenta la prima grande esposizione internazionale dedicata alla fotografia, con un approccio espositivo innovativo che riflette sulla potenza comunicativa dell'immagine.

  3. Quali artisti e nazioni hanno partecipato alla mostra e quali erano le loro peculiarità?
  4. Alla mostra parteciparono artisti come Moholy Nagy per la Germania, Weston e Steichen per gli Stati Uniti, Lissitzky per l'Unione Sovietica, e Man Ray e Zervos per la Francia, ognuno con un approccio distintivo, come la straight photography americana e la pubblicità svizzera.

  5. Qual è il ruolo di Moholy Nagy e del fotomontaggio nella mostra?
  6. Moholy Nagy ha avuto una stanza dedicata con 97 opere, e il fotomontaggio, presente nella sala tre, è stato considerato fondamentale per la Nuova Visione, permettendo di veicolare messaggi potenti attraverso l'immagine, come indicato dalla frase "usate la fotografia come un’arma".

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