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Concetti Chiave

  • Il Modernismo, nato tra fine '800 e inizio '900, cambia la concezione della tela, passando da semplice riproduzione della realtà a spazio artistico da riempire con colori e forme.
  • L'influenza giapponese, in particolare le Ukiyo-e, cattura l'interesse degli artisti occidentali, grazie alla loro composizione diagonale e mancanza di prospettiva.
  • Le opere giapponesi, esposte alle Esposizioni universali di Parigi, hanno influenzato non solo la pittura, ma anche le arti applicate del periodo modernista.
  • Artisti come Manet e Monet si ispirano all'arte giapponese, integrando elementi come luminosità e contorni sinuosi nei loro lavori.
  • Il Modernismo sposta l'attenzione dall'importanza del soggetto all'espressione dell'idea dell'artista, liberando la creatività da vincoli tradizionali.

Il Modernismo è una corrente artistica sviluppatasi tra la fine dell’800 e gli inizi del 1900. Qui la tela (o la scultura) acquisiscono una concezione differente da quella che fin dal Classicismo vedeva solo la riproduzione della realtà in due o tre dimensioni; infatti, con questo nuovo movimento, la tela non è più uno spazio di lavoro dove vengono riprodotti i vari volumi, ma è ciò che l’artista riempie con colori, linee, luci e materia. L’artista si concentro sul come, più che sul cosa; egli vuole riempire lo spazio con una sua idea, che fino a Manet sarà spesso di carattere naturalista, il soggetto perde quindi importanza.

Influenza giapponese sull'arte occidentale

Superato l’isolamento che divideva Giappone e Occidente, nel 1874 iniziarono ad arrivare opere provenienti dal Giappone che influenzarono particolarmente gli artisti dell’epoca, che ne rimasero affascinati e le studiarono accuratamente. Baudelaire fu il primo a interessarsi alle Ukiyo-e, le immagini del mondo fluttuante, senza concetto prospettico, una profondità data da una composizione diagonale, e contorni sinuosi e ondeggianti. Questa pittura orientale era in grado di rendere solo l’essenza del soggetto, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore. Le prime opere vennero esposte alle Esposizioni universali di Parigi del 1899 e 1900, e influenzarono anche le arti applicate dell’epoca. Inoltre, esse furono ispirazione anche per gli Impressionisti, come si può notare nel Ritratto di Zola che dipinse Manet, nel quale è presente una stampa di Kuniaki II e un paravento in stile giapponese; ma anche la pittura di Monet, che ne trae uno sguardo e una luminosità particolare, attraverso un segno semplice e netto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale innovazione del Modernismo rispetto al Classicismo?
  2. Il Modernismo introduce una concezione della tela e della scultura come spazi da riempire con colori, linee e materia, piuttosto che semplici riproduzioni della realtà, spostando l'attenzione dal soggetto all'idea dell'artista.

  3. Come ha influenzato l'arte occidentale l'arrivo delle opere giapponesi nel XIX secolo?
  4. L'arrivo delle opere giapponesi nel 1874 ha affascinato gli artisti occidentali, come dimostrato dall'interesse di Baudelaire per le Ukiyo-e, e ha ispirato movimenti come l'Impressionismo, evidenziando l'essenza del soggetto e lasciando spazio all'immaginazione.

  5. In che modo le esposizioni universali di Parigi hanno contribuito alla diffusione dell'arte giapponese?
  6. Le opere giapponesi furono esposte alle Esposizioni universali di Parigi del 1899 e 1900, contribuendo a una maggiore conoscenza e apprezzamento dell'arte giapponese, che influenzò anche le arti applicate e artisti come Manet e Monet.

Domande e risposte

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