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Henri Matisse

Dei vari insegnamenti che Henri Matisse ha ricevuto all’inizio, il più fecondo è quello di Gustave Moreau. Matisse si dedicherà lungo tutto il corso della sua lunga vita al processo della semplificazione raggiungendo l’espressione attraverso la sintesi della forma campita dal disegno e rivestita di colori puri. Egli pur nascendo dalla grande matrice impressionista, con la sua arte riesce a liberarsi del tutto dall’impressionismo. Morto Moreau, Matisse si avvicina all’opera di Cezanne, da cui apprende il senso della costruzione compositiva e a quella di Signac, che gli insegna il luminismo derivante dall’accostamento dei colori puri. Il pointillisme serve a Matisse come trampolino per passare all’uso dei colori giustapposti. Nel Salon d’Automne insieme a Lusso, Calma e Voluttà, Matisse espone il Ritratto con la riga verde disegnato con un forte tratto scuro e colorato, con toni puri “a plat” , ossia distesi per zone delimitate. I colori sono antinaturalistici, eppure funzionali, come dimostrano l’irreale linea verde che raglia in due il viso conferendogli rilievo e il risalto luminoso del viso stesso, determinato dall’accostamento dei suoi colori chiari con quelli della veste.


Quando nel 1908 la corrente Fauve si disgrega, Matisse continua la sua strada, perseguendo la sintesi ed esprimendo la gioia e la bellezza quasi come Renoir. In questo senso una delle opere più significative è La danza. Cinque figure nude danzano in tondo tenendosi per mano. Attraverso la composizione e il colore esprime piuttosto il prorompere inarrestabile della vita, il suo continuo rinnovarsi, il suo eterno movimento, quello slancio vitale che è fondamento della realtà, la joie de vivre. Matisse, organizza la composizione mediante le linee. Sono linee ordinate in relazione alla superficie dipinta: si noti come le figure laterali si incurvino per raccordare la verticale con l’orizzontale, come ogni elemento dei corpi si disponga in una posizione in relazione a quella degli altri. Sostanzialmente le caratteristiche principali del dipinto sono : le immagini semplificate, larghe campiture, linee di contorno marcate (che permettono alle figure di distaccarsi dal fondo), e i colori antinaturalistici. Questa semplificazione resterà una costante della concezione artistica di Matisse e si andrà accentuando come dimostra, fra tante altre opere, il Nudo rosa. Qui il corpo è steso, è organizzato mediante linee verticali e orizzontali ed esaltato dal fondo piatto e intensamente colorato.
Gouaches découpées: Scultura e pittura, ma anche disegno e colorazione trovavano un punto di unione in una tecnica semplice. Con “le carte ritagliate” (gouaches decoupees) prendeva avvio una nuova stagione creativa. Costretto su una sedia a rotelle, l’artista decise di elevare con la nuova tecnica, un inno alla vita, alla fantasia. Stelle dalle molteplici punte che animano la calma distesa, fanno da contorno a figure umane. Già dopo meno di un anno, nel 1944, erano pronte molte di queste sorprendenti figure per un libro intitolato Jazz. Il titolo non faceva riferimento al contenuto dell’opera, ma alla vena di improvvisazione suggerita dalla tecnica di rappresentazione adottata. Mentre intorno a lui infuriava la guerra, l’artista riaffermava la propria speranza creativa e negli ampi spazi sempre aperti per un uomo dal cuore libero come un nuovo Icaro.

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