Concetti Chiave
- Il Salon d'Automne del 1905 ha segnato l'emergere del movimento fauve, caratterizzato da opere con colori vivaci e innovativi.
- I fauves si distinguono per l'importanza data al colore, la pittura istintiva e l'interpretazione soggettiva della realtà.
- Henri Matisse, figura centrale del movimento, ha scoperto la pittura dopo una malattia e ha sviluppato uno stile unico influenzato da diverse correnti artistiche.
- In un'opera di Matisse che ritrae sua moglie, si evidenzia l'uso di colori arbitrari e una composizione che trasmette serenità e ottimismo.
- La pittura fauve si caratterizza per l'accostamento di colori intensi e una pennellata violenta, creando un forte impatto visivo e emotivo.
Il Salon d'Automne del 1905
Nel 1905, il 18 ottobre a Parigi avviene la terza edizione del Salon d'Automne. In questa mostra venivano esposti quadri e opere innovative. Il critico d'arte Vauxcelles entra e vede i quadri dipinti con colori così violenti da descriverli come "Donatello in mezzo alle bestie", da qui il nome fauves, ovvero bestie.
Caratteristiche dei fauves
I fauves erano un gruppo di artisti che lavora con convinzioni comuni:
-Spazio al colore, priorità, essenzialità del colore nel dipinto;
-Dipingono non per impressione ma secondo il proprio sentire interiore (da interno verso esterno);
-La loro pittura era istintiva, rapida e immediata (violenza nelle pennellate);
-Arbitrarietà del colore, non rispetta la realtà che rappresenta;
-Non imitano la natura ma la interpretano, trasformano quello che vedono in ciò che sentono.
L'espressionismo è il primo movimento di pittura moderna il quale darà il via alle avanguardie.
Chi è Henri Matisse e quale è la sua arte?
E' la figura di punta del movimento, una figura anomala. Non parte studiando pittura ma giurisprudenza.
Dopo una lunga malattia che lo costringe a star a letto, Matisse comincia a disegnare e scopre che questo metodo espressivo è congeniale. Comincia a frequentare accademie private e va nell'atelier di Moreau dove incontra altri artisti come Marquet, Derain, De Vlamik appartenenti ai fauves.
Matisse ha una vita serena, vive in un ambiente familiare borghese con la moglie. La gioia di vivere lo rappresenterà molto. Ha avuto inizi impressionisti e si interessò anche al divisionismo e a Cezanne.
Descrizione di un'opera di Matisse
Qui si nota l'immediata concezione del colore preponderante nella tela. Raffigura la moglie Amelie messa in posa di 3/4.
Ha un ventaglio che copre quasi metà busto e il guanto lungo riveste mano e braccio. Le caratteristiche di quest'opera possono essere riassunte in:
-Colore arbitrario molto importante, non abbiamo colori realistici, attinenti con la realtà;
-I colori sono sia puri che accostati e mescolati;
-Gesto violento nel dipingere la superficie;
-Tavolozza accesa, violenta, accostamenti forti;
-Tutti i colori si rilanciano l'uno con l'altro, si evidenziano;
-Da l'impressione di rendere il quadro come se fosse appena abbozzato, non finito;
-Costruisce in maniera forte e veloce di cos'ha dentro dell'immagine di sua moglie;
-Grande rielaborazione della realtà.
Ciò che si puòdistinguere in quest'opera sono una cameriera che sistema un tavolo con un tovagliolo e un cesto di frutta sopra, una sedia, carta da parati e una finestra. La prospettiva la si vede grazie alla finestra, nel tavolo, nella sedia che si annulla con la decorazione della carta da parati (crea bidimensionalità). Predominanza di pochi colori e intensissimi. Qui traspare la serenità, l'ottimismo e la gaiezza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "fauves" e cosa rappresenta?
- Quali sono le caratteristiche distintive del movimento fauviste?
- Come ha influenzato la vita di Henri Matisse la sua carriera artistica?
- Quali elementi emergono nell'opera di Matisse che ritrae sua moglie Amelie?
Il termine "fauves", che significa "bestie", deriva dalla descrizione del critico d'arte Vauxcelles, che nel 1905, durante il Salon d'Automne, notò i quadri dai colori violenti e li paragonò a "Donatello in mezzo alle bestie".
I fauves si caratterizzano per l'essenzialità del colore, un approccio istintivo e immediato alla pittura, e l'arbitrarietà del colore, che non rispetta la realtà ma la interpreta secondo il sentire interiore dell'artista.
Henri Matisse, inizialmente studente di giurisprudenza, scoprì la sua vocazione artistica durante una lunga malattia. Frequentando accademie e interagendo con altri artisti fauves, sviluppò uno stile che rifletteva la sua gioia di vivere e la sua visione personale.
Nell'opera di Matisse, il colore arbitrario e la tavolozza accesa sono predominanti, con un gesto violento nella pittura. L'opera trasmette serenità e ottimismo, evidenziando una rielaborazione della realtà attraverso pochi colori intensi e una composizione che suggerisce una bidimensionalità.