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Silvestro Lega

1. Nato a Modigliana, rappresenta la voce più lirica della pittura macchiaiola.
2. Studiò a Firenze e, dopo la Seconda Guerra d’Indipendenza, si stabilirà nella Piagentina, dove terrà uno studio luogo di incontri e dibattiti dei Macchiaioli. Nella Piagentina sarà ospite di Spirito Batelli, il quale possiede una casa lungo il canale Affrico: i Macchiaioli, sul modello degli Impressionisti, dipingono qui en plen air.
3. Intrattiene un sodalizio amoroso con Virginia Batelli e vede in questi anni il suo periodo più produttivo. Il felice periodo di Piagentina, s’interrompe per Lega in modo assai drammatico nel 1870, con la scomparsa di Virginia Batelli, morta di tubercolosi appena trentacinquenne, assieme a vari suoi familiari. Fu questo un durissimo colpo per l’artista, che vide crollare attorno a sé quel mondo di affetti che, seppur nascosti, lo avevano accompagnato in quegli anni, dandogli la serenità per dipingere.

Canto dello Stornello


1. L’olio su tela, conservato alla Galleria d’Arte Moderna, accoglie in sé due temi molto cari all’artista: il ritratto e la riproduzione di interni. Tre signorine di buona famiglia, tra cui Virgina Batelli, sono colte nel momento in cui cantano, accompagnate da una di esse al pianoforte.
2. L’indagine pittorica di Lega è acuta ed intima, riuscendo a porre eguale attenzione sua al fresco naturalismo della rappresentazione sua alla affettuosa quotidianità del soggetto.
3. Le tre sorelle sono rappresentate in una stanza intima e borghese, suggerita dalla pavimentazione edal tendaggio.
4. Legame Piero della Francesca e Silvestro Lega: le figure sono costruite tramite la sovrapposizione di forme geometriche e attraverso la finestra si legge un paesaggio ampio come quello pierfrancescano.

Il pergolato


1. Il dipinto ritrae una tipica consuetudine italiana: il caffè pomeridiano. All’ombra di un folto pergolato, le Signorine Batelli, in compagnia di una giovane bambina, sono in attesa della cameriera, la quale, da destra, sopraggiunge a servire il caffè.
2. Nell’insieme il ritmo lento e pacato della scena e i toni dorati della luce trasmettono all’osservatore la placida sensazione della calda ora di un tardo pomeriggio d’estate nella campagna fiorentina.
3. La macchia è meticolosamente applicata al pergolato di fondo, dettaglio che sarà ripreso da Monet in ‘Donne in giardino’.

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