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L'impressionismo: tecnica e temi


L’Impressionismo è un movimento artistico riguardante la pittura, la letteratura e la musica che si sviluppa in Francia negli 1860-1865 circa. Come reazione al classicismo e la pittura accademica (i cui principali rappresentanti sono Ingres e David), un gruppo di pittori comincia ad ispirarsi a Courbet o a Corot per cercare di tradurre nella pittura l’impressione provata di fronte ad un realtà visiva . Questi pittori sono Renoir, Degas, Cézanne, Monet e Manet.

Monet: Impressions, soleil levant


La tela Impressions, soleil levant di Monet ha dato il nome alla nuova scuola e, ben presto il suo autore, ne diventerà il principale rappresentante. Il quadro fu oggetto di uno scandalo. Esposto all’ Esposizione del 1874, suscitò critiche violente e il termine “impressionista” ebbe una connotazione peggiorativa; si diceva che, poiché le impressioni non sono definite come si dovrebbe, e sono superficiali, esse non possono costituire il soggetto di una tela. Per i critici, il quadro assomiglia ad uno schizzo e il lavoro non è terminato. Osservando da vicino la tela, si nota invece, che il pittore non vuole descrivere la realtà; vuole piuttosto cogliere l’impressione di un istante che è molto diversa dal momento precedente e da quello che verrà immediatamente dopo. Il pittore mette uno accanto all’altro dei colori caldi (rosso e arancione( e colori freddi (verde con tonalità blu) con lo scopo di darci l’impressione della nebbia attraverso la quale un sole molto pallido si sta facendo strada, illuminando la superficie dell’acqua. Nella rappresentazione del sole che nasce si può ritrovare il procedimento che P. Verlaine utilizza nella sua poesia Soleils couchants per lasciare un’impressione di confusione delle percezioni in un mondo che ha qualcosa di irreale perché sospeso fra realtà, sogno ed arte.

La pittura “en plein air”


I pittori della nuova scuola si sforzano di cogliere le impressioni più fuggitive e di esprimere tutto lo splendore della luce. Invece di procedere come facevano i loro predecessori che mescolavano più o meno i colori, gli impressionisti accostano i colori uno accanto all’altro con delle piccole pennellate che, viste da vicino, costituiscono solo un’accozzaglia di tinte, ma che, visti da lontano, si armonizzano; invece di lavorare con l’illuminazione artificiale di un atelier, essi dipingono all’aria aperta (= en plein air). Per esempio, Monet disponeva di un laboratorio di pittura galleggiante con il quale percorreva la Senna per dipingere l’aspetto mutevole della luce sull’acqua. Significativo è a questo proposito la tela di Manet, Le bateau de Monet sur la Seine che rappresenta il suo amico mentre sta dipingendo un paesaggio, all’aria aperta.

I temi


Gli impressionisti prediligono molto il tema dell’acqua (cfr. Le ninfee del giardino di Monet a Giverny). L’acqua permette di riflettere i colori della natura, di avvicinare i colori primari e complementari e di dare all’insieme molta luce. Monet ha anche cercato di riprodurre sulle sue tele tutte le variazioni di colori, tutte le sfumature prodotte dal passaggio di una nube o da un raggio di sole che filtra attraverso le foglie di un albero.
Alcuni pittori privilegiano la nebbia perché essa è in grado di trasformare i contorni della realtà, e di sopprimere ogni esattezza e certezza oggettiva e per poterci trasmettere soltanto delle impressioni.
Monet preferisce le cattedrali, soprattutto quella di Rouen. Egli ha dipinto ben 50 tele che anno lo stesso tema: la cattedrale di Rouen presa dallo stesso angolo visuale, ma illuminata da una luce diversa perché, come sostiene il pittore, la luce cambia in funzione dell’ora e del momento della giornata. Ciò che lo attira non è tanto lo stile gotico; egli si concentra piuttosto sul gioco di luci e di ombre prodotti dal sole sulla facciata.
In conclusione, si può affermare che gli impressionisti annunciano la grande rivoluzione della pittura moderna e dell’arte astratta perché, per essi, non si tratta più di riprodurre la natura nei suoi particolari, ma di rappresentare la percezione che ne abbiamo. Questa evoluzione che lo scopo di tradurre le osservazioni e le sensazioni in un linguaggio nuovo, si può spiegare con l’invenzione della fotografia che sostituirà la pittura nella sua funzione rappresentativa.
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