Impressionismo e Salone dei Rifiutati di Parigi

Tecnica utilizzata: tecnica immediata, rapida, senza ritocchi. Luminosità, mette in risalto la trasparenza dell’atmosfera e dell’acqua (che sono i mezzi che sanno risaltare meglio i colori). Ù
Pittura cromatica : molti colori, niente nero, luce naturale, niente disegno o contorni, tocchi di colore uno vicino all’altro, niente chiaroscuro.

Monet è il primo grande rivoluzionario, il movimento prende il nome dal suo quadro “Impressione: levar del sole”.

Nascita della fotografia: l’artista si sente in competizione ed ha bisogno di tecniche nuove per offrire ciò che la fotografia non può fare,ovvero l'arte scientifica, da percepire attraverso la retina: percepire il volume e il colore, non il contorno: rappresentazione innovativa e rivoluzionaria.

1874, prima mostra ufficiale degli impressionisti nello studio del fotografo Nadar a Parigi; prendono parte Monet, Renoir, Degas, Pissarro, De Nittis (italiano) e due donne.

Punti dell’impressionismo:
• Avversione all’arte del passato;
• Orientamento realista: si rappresenta il vero, l’attualità, scene di teatri, strade, bar…
• Disinteresse per il soggetto, importanza assoluta al passaggio (acqua- luce e colori);
• Pittura en plain air:rifiuto della pittura all’interno dell’atelier e della luce artificiale;
• Rifiuto del nero (eccetto Monet);
• Uso di colori complementari (“Teoria dei contrasti simultanei” di Chevral che basa la pittura su basi scientifiche).

Nel 1848 venne pubblicato il manifesto del partito comunista. Regime comunista: abolita la proprietà privata. Tutti i beni sono dello stato e distribuisce i salari tutti uguali, non c’è più competizione a livello industriale: i prodotti sono pochi e l’economia non cresce. Si fecero più decise le rivendicazioni della borghesia e del proletariato (gli operai), che vogliono un riconoscimento dei loro diritti.

Courbet

Frequentò scuole libere e studi di pittori accademici, copiando al Louvre i quadri dei fiamminghi, dei veneziani e olandesi. Nel 1855 inviò all’Esposizione Universale di Parigi una serie di dipinti che la giuria rifiutò. Allestì allora una propria mostra nel Padiglione del Realismo.
Seppellimento a Ornans--> resa di luce ed ombre che risente della lezione di Rembrandt. Descrive la prima inumazione nel nuovo cimitero di Ornans. Il defunto è un contadino , parente dell’artista, tutti sono ritratti a grandezza naturale, divisi in tre gruppi: i religiosi a sinistra, le autorità civili e il sindaco al centro e le donne piangenti a destra. Inserisce macchie luminose in un dipinto in cui prevalgono le tonalità scure. I tre gruppi hanno lo stesso peso, nessuno predomina sugli altri,arte democratica.

Il Salon des Refusès e gli anni sessanta:

un anno dopo la morte di Delacroix (1863), Latour dipinse Omaggio a Delacroix, che raffigura alcuni artisti suoi contemporanei riuniti intorno a un ritratto del maestro.
Nel Salon la giuria rifiutava le varie opere. Fra gli esclusi c’era anche Manet (pennellate veloci e suggestive,più che descrittive e pose informali). Manet venne criticato per il suo modo di usare in colore, troppo indefinito e con figure che sembravano state lasciate allo stato di abbozzo.
Napoleone III disse che le opere rifiutate dovevano essere esposte in un'altra sede del Salon, in modo che il pubblico potesse giudicarle direttamente. Nacque così il Salon des Refusès.

Manet- colazione sull’erba: venne censurato. Sono rappresentati due giovani uomini vestiti in compagnia di due ragazze in un boschetto. Volgarità del nudo realistico e privo di allegorie ed eccessivi contrasti di tono e mancanza di disegno.

Olypia: riferimento alla Venere di Urbino di Tiziano. Volgarità, prostituta che esibisce con sicurezza la propria nudità. Alle sue spalle una serva che mostra un mazzo di fiori. Contrasti chiaroscurali che quasi annullano i volumi.

Gli impressionsti:

Levar del Sole- Monet: realizzato con una tecnica a piccoli punti e tocchi di colori posati liberamente sulla tela, senza direzione univoca. Le due imbarcazioni avanzano spettrali verso il centro della tela. Pittura vaga e distinta, intendeva evocare la confusa visione del risveglio, quando l’occhio a malapena distingue le forme ed è colpito dalle luci più intense.

Nato a Parigi, 1840. Frequenta l’accademia Suiss a Parigi, incontra Pissarro e Cezanne e poi Basille, Renoir e Sisley.
Prima opera 1867 “Donne in Giardino”, cerca di esporla al Salone di Parigi ma viene rifiutata: troppo grande, sua moglie è ritratta in momenti diversi. Il soggetto è la natura.
Nel 1870 va in Inghilterra, conosce Turner e rimane influenzato dalla sua tecnica.
Nel 1874 torna a Parigi e organizza la prima mostra impressionista.
A 43 anni si trasferisce in campagna: costruisce un giardino con uno stagno con ninfee e un orticello di stampo orientale. In questo giardino realizzerà tutte le sue 350 opere di tipo naturale, stagni, ninfee, ponticelli in cui risalta la pittura cromatica che rappresenta l’istantaneità della luce del momento: trapianto di cornea, rende la sua vista sfocata che viene riflessa nei suoi quadri che diventano monocromi.

Innovazione: preannuncia l’arte astratta. Adotta il multiplo: stesso soggetto ripetuto più volte (come Hokusai con il monte Fuji) in condizioni diverse (luce, atmosfera..), poi ripreso anche da Andy Warrol: soggetti uguali e cromatismi diversi.
Cattedrale di Rover, gotica che vedeva dalla finestra del suo studio. Ripetuta in diverse ore del giorno e in diverse stagioni.
Espone grandissime tele al museo dell’Orangerie a Parigi.

Pittura di colore puro (dati sulla tela con pennellate tonde o sfilacciate) e luce. Usa colori ad olio diluiti con olio di papavero che si asciuga lentamente (per fare dei ritocchi), rende il tutto più cremoso. Si vede il segno del pennello sulla tela e si lavora meglio colori accesi.
Per i colori opachi si usa l’olio di trementina che asciugandosi lascia il colore opacizzato.

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