Video appunto: Impressionismo - Ruskin

Impressionismo - Ruskin



Ruskin era un critico d'arte, un poeta, uno scrittore, un filosofo e un artista.
A lui si devono diversi scritti di critica dell'architettura ma è anche lui che scrive di Boulleè e Le-Duc (nel bene e nel male) e del suo intervento a Carcasson.
Ruskin è a favore della conservazione dei beni storici (non distruggere ciò che la storia ha costruito e mantenuto nel corso dei millenni) nonostante questo sia il periodo di grandi innovazioni e piani urbanistici.

Ruskin è anche un grande pittore, inquadrato nel tardo romantico, importante per l’uso del colore che riprende i colori della natura, con tinte pastello: verde, azzurri, gialli e arancioni senza alcuni contrasti ma passa in dissolvenza. Ruskin è tra i primi, se non il primo ad utilizzare su cartoncino la tecnica dell'acquerello (prima si avevano pitture con vernici sempre vegetali, tempera olio) che determinano il contorno senza alcun uso di matite o altro. Questo porta il passaggio verso l’impressionismo, che era già anticipato da Turner.

L’impressionismo è caratterizzato dall’uso che definisce l'ambiente, il paesaggio, la figura del ritratto e così via; senza per forza seguire un bozzetto preparatorio sotto i cui tratti sono definiti mediante una matita o un disegno preparatorio. In tal modo già di primo getto coi colori si determina e definisce l’opera come vedremo fare Manet.
L’impressionismo si sviluppa in Francia.
Questo periodo che non è solo artistico, andrà anche interessare la poesia, la scrittura, quindi la sfera umanistica, il campo letterale e arriveranno i famosi poeti maledetti quelli che poi saranno i bohemien e personaggi che vivevano alla giornata (si ubriacavano di assenzio e personaggi che morivano anche pazzi).
Quindi vi è un forte cambiamento in campo culturale ma anche a livello artistico, si ha una nuova tendenza pittorica caratterizzata da una tecnica rapida che permetteva di completare un'opera d'arte in poche ore.
Dal 1860 vi sono diversi pittori, come Monet e Courbet, il quale dipinge i primi nudi di donna che diventeranno ovviamente motivo come al solito di critiche di scandali (questo era un periodo così soprattutto dall’assenzio). Presto questa diventa una nuova tendenza culturale a Parigi, città dell’innovazione ma anche una città romantica e anche dolcemente malinconica (uomini ubriachi).
Nascono le prime accademie per chi appoggia questa nuova corrente, che determina un’eccessiva libertà e c'era un po’ una perdita di “religione”.
Ciò che determina questa nuova corrente a Parigi, è riprendere scene di vita quotidiana, ad esempio i quartieri di Parigi, uno scorcio, e riprendere velocemente i passanti. Questa nuova tecnica veloce andava a sostituire mesi e mesi di lavoro come facevano gli artisti precedenti; cosi gli artisti si spostano dall’ambiente chiuso all’ambiente aperto, per catturare la varietà come le gioie, le malinconie, i pianti, le scene di ira dei passanti: testimoniare come una sorta di fotografia pittorica, la scena di vita quotidiana/la realtà.
Nasce presto la tempera olio: un misto tra pigmenti, quindi polveri mischiate a olio; ogni giorno dovevano creare dei colori nuovi perché poi essiccavano (preparavano dei colori e la infilano all’interno di alcuni sacchetti per poi mischiarli).
Dal punto di vista della nitidezza, dei passaggi, delle figure, abbiamo una sola trasposizione del colore sulla tela e non più i contorni netti cioè perdiamo il contorno
Fondamentale è la nascita del cavalletto portatile una struttura con tre contropiedi sul quale appoggia la tela.
La velocità di tale corrente artistica predilige la ripresa di scene anch’esse veloci come i bambini che piangono, che gridano (tecnica abbracciata dalla nobiltà che riprende i figli). Questi furono i primi passi verso la nascita della fotografia, che sarà una sorta di concorrenza con la pittura, anche se in bianco e nero.
I paesaggi dipinti non sono solo quelli rurali ma anche urbani, che è grazie a questi dipinti che si è potuto vedere l'evoluzione.