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Cézanne

E' il meno impressionista del gruppo, poiché non ricerca l'impressione visiva, ma vuole sintetizzare l'esperienza che egli ha dell'oggetto. Le sue figure, infatti, hanno un aspetto solido e immutabile; l'artista fa uso del colore mediante larghe e piatte pennellate scomposte come "tasselli cromatici". Queste pennellate costruiscono l'immagine, lo stesso colore è presente in diverse parti del quadro: nel cielo, sull'erba.
Nella montagna Sainte Victoire vi è uno studio della forma che induce l'artista a dipingere decine di volte lo stesso soggetto per cogliere l'essenza e non l'apparenza. Cézanne apre la pittura a nuove prospettive: l'oggetto, la realtà non è quella che si vede, ma quella che percepiamo attraverso la nostra esperienza soggettiva. L'artista pone le basi per il superamento di un modo tradizionale di concepire l'arte come imitazione di ciò che si vede. Egli va oltre l'impressionismo e sarà importante per Picasso che darà vita al cubismo dopo aver visto una mostra prospettiva su Cézanne.

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