Ominide 445 punti

Impressionismo

L’impressionismo è un movimento sviluppatosi in modo totalmente differente dagli altri movimenti esso è privo di una base culturale omogenea, in quanto i vari aderenti provenivano da esperienze artistiche e da realtà sociali fra le più diverse. Si costituisce per aggregazione spontanea, senza manifesti o teorie che ne spieghino le tematiche.
Il 15 aprile 1874 fu inaugurata a Parigi la prima mostra degli impressionisti seguita da altre 5 nell’arco di 10 anni. In essa vennero esposte 165 opere di 30 artisti, che suscitarono tantissime critiche e sconcerto, perché apparivano incomplete.
Il nome impressionismo venne dato al movimento da Louis Leroy, che aveva osservato il quadro di Monet “Impression Soleil Levant”, il primo di una serie di epiteti spregiativi, che daranno il nome ai successivi movimenti di avanguardia sorti tra Ottocento e Novecento (Cubismo…).

- Caratteristiche
Gli impressionisti dichiaravano di volersi sottrarre alle regole ufficiali del sistema artistico ed erano accomunati dall’intenzione di svecchiare l’arte, inventando uno stile completamente diverso da quello accademico: infatti, detestavano la formazione al chiuso nelle Accademie e preferivano dipingere en plain air (all’aria aperta) con l’uso dei tubetti di colore confezionati. Essi si riunivano presso il Café Guerbois a Parigi.
Non si voleva trasmettere alcun messaggio sociale, i soggetti venivano semplicemente ripresi dall’ambiente mondano della Parigi della belle époque.
Il movimento fu influenzato dalle scoperte scientifiche, tra cui la prospettiva ottica e la macchina fotografica.
La committenza relativa ai ritratti sparisce perché ora c’è più interesse per il ritratto fotografico.
La prospettiva geometrica viene abolita, in quanto non è più ammesso imprigionare gli spazi in un reticolo prospettico. Inoltre, gli artisti impressionisti coglievano solo la prima impressione visiva: l’artista, partendo dalle proprie sensazioni, opera una sintesi tesa a eliminare il superfluo e a sottolineare la sostanza delle situazioni. Nel momento in cui l’artista dipinge, non rappresenta più la realtà, ma le sensazioni che essa suscita dentro di lui. La realtà è soggetta a un’evoluzione continua, non è uno stato definitivo.
- Tecnica pittorica
Assenza del disegno preparatorio e delle linee di contorno.
Pennellate piccole e veloci, date per tocchi virgolati, picchiettature, trattini e macchiette. L’immagine frammentata in piccoli tocchi si ricostituisce nella retina dell’osservatore.
Colori puri e saturi che si esaltano a vicenda ricreando la luminosità della luce. Esclusione del bianco, del nero e del grigio, anche nelle ombre (ottenute con i colori complementari). I colori utilizzati sono quelli presenti nello spettro cromatico.

Hai bisogno di aiuto in Arte moderna e contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email