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Concetti Chiave

  • L'arte moderna ha adottato una visione estetica più aperta, sfidando la tradizionale definizione di bellezza e abbracciando la "bruttizzazione" e categorie come il volgare e il pauroso.
  • Il gusto, in estetica, è la capacità di apprezzare la bellezza sia in opere artistiche che in soggetti non artistici, ma le avanguardie storiche hanno minato le sue fondamenta tradizionali.
  • I movimenti artistici del Novecento hanno esplorato nuove strade espressive, distaccandosi dai valori borghesi e cattolico-cristiani che tradizionalmente definivano il gusto.
  • La frase di André Breton, "la bellezza sarà convulsa o non sarà", rappresenta un cambio di sensibilità verso nuovi valori estetici in contrasto con il buon gusto classico.
  • Il progetto rivoluzionario del Surrealismo mira a minare le tradizionali fondamenta morali della cultura, trasformando la percezione della bellezza.

Indice

  1. L'arte moderna e il sublime
  2. Il gusto nell'estetica

L'arte moderna e il sublime

Con il sublime abbiamo già avuto modo di considerare come l’arte moderna abbia abbracciato una visione estetica più aperta e abbia sviluppato una posi- zione persino antagonista alla tradizionale definizione di bellezza, procedendo anzi verso una “bruttizzazione” dell’arte e verso la comprensione di categorie “di confine”: il volgare, l’eccessivo, il pauroso.

Il gusto nell'estetica

In estetica, ovvero in quel ramo della filosofia che si occupa di studiare il bello naturale e artistico così come esso appare ai nostri sensi e come viene elaborato dall’intelletto, il gusto rappresenta la capacità di cogliere, apprezzare e comprendere la bellezza di un’opera così come di un soggetto non artistico. Già con alcuni esempi di Realismo, e poi via via durante tutto il corso delle avanguardie storiche, Il portato sovversivo di tali movimenti aveva minato le fondamenta tradizionali del gusto in arte, e in particolar modo della sua accezione più borghese, fondata principalmente su valori di stampo cattolico-cristiani, esplorando la definizione di nuove strade espressive.

André Breton (1896 – 1966), scrittore, poeta e tra i padri del movimento surre- alista, dichiarava nel suo romanzo autobiografico del 1928, intitolato Nadja: “la bellezza sarà convulsa o non sarà”.

Una frase assunta poi quasi a motto del Surrealismo, per intendere quella trasformazione della sensibilità verso nuovi valori estetici, apparentemente lontani dal “buon gusto” e dalla bellezza classica, ma più in linea con il progetto rivoluzionario di minare le tradizionali fondamenta morali della cultura del Novecento.

Domande da interrogazione

  1. In che modo l'arte moderna ha ridefinito il concetto di bellezza?
  2. L'arte moderna ha abbracciato una visione estetica più aperta, sviluppando una posizione antagonista alla tradizionale definizione di bellezza, spingendosi verso una "bruttizzazione" dell'arte e l'esplorazione di categorie come il volgare e il pauroso.

  3. Qual è il ruolo del gusto nell'estetica secondo il testo?
  4. Il gusto rappresenta la capacità di cogliere e apprezzare la bellezza, sia in opere artistiche che in soggetti non artistici, e la sua evoluzione è stata influenzata dai movimenti di avanguardia che hanno minato le fondamenta tradizionali del gusto borghese.

  5. Come il Surrealismo ha contribuito alla trasformazione dei valori estetici?
  6. Il Surrealismo, attraverso la frase di André Breton, ha promosso una sensibilità verso nuovi valori estetici, distanti dal "buon gusto" e dalla bellezza classica, in linea con un progetto rivoluzionario che mirava a minare le tradizionali fondamenta morali della cultura del Novecento.

Domande e risposte

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