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Corot, Camille- Ponte di Augusto a Narni

Nel Ponte di Augusto a Narni ( olio su carta applicata su tela, Parigi, Museo del Louvre) , uno studio che Jean Baptiste Camille Corot , nato a Parigi nel 1796 da un’agiata famiglia di commercianti , realizza nel settembre del 1826 e che gli servirà da base per un’analoga opera da presentare al Salon dell’anno successivo, appaiono delineate con nettezza le novità della sua pittura; infatti i temi paesaggistici sono arricchiti dalla presenza dell’architettura gotica, in sintonia con il gusto romantico dei primi decenni del XIX secolo. La scena, immersa nella morbida luce del pomeriggio umbro, è composta in modo rigoroso, con il cielo che occupa il terzo superiore del dipinto e il fiume che scorre diagonalmente, dando in tal modo il senso di incunearsi all’interno del paesaggio, dove il nostro sguardo lo segue percependone un effetto fortemente prospettico. L’uso di una tavolozza semplice, di soli ocra e verdi, con l’aggiunta di veloci sprazzi d’azzurro, restituisce una visione luminosa e profonda , costruita per campiture di colore compatte e armoniose. Le piccole opere del tour italiano, accrescono la sensazione di una pittura intima e colloquiale, tutta giocata sugli accordi di colore e sulla nitidezza delle masse.

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