Le Corbusier

Figlio di una nuova concezione artistica che non trae insegnamenti dal passato, recente come antico, Le Corbusier crea una nuova visione”necessaria-essenziale ”dello spazio domestico.
Con l’avvento delle nuove classi sociali (medio-borghesia , industrial-operai) il vero artista è colui che, meglio di tutti, riesce a riprodurre la bellezza nel risparmio. I nuovi lavoratori, infatti, non potendosi permettere un’abitazione eccessivamente costosa, possono trovare nello studio del”modulare” di Corbusier una comoda ancora di salvezza “su misura”. Il modulor è una scala di grandezze, basata sulla Sezione aurea, riguardo alle proporzioni del corpo umano: queste misure devono essere usate da tutti gli architetti per costruire non solo spazi ma anche ripiani, appoggi, accessi che siano perfettamente in accordo con le misure standard del corpo umano. Nel suo testo teorico “Vers une architecture” Le Corbusier aveva enunciato i cinque punti dell'architettura moderna:

- I Pilotis (piloni) che sostituiscono i voluminosi setti in muratura che penetravano fin dentro il terreno.
- Il Tetto-giardino (tetto a terrazza inerbito) restituisce all'uomo il verde, che non è solo sotto l'edificio ma anche e soprattutto sopra.
- Il Plan libre (pianta libera) è resa possibile dalla creazione di uno scheletro portante in cemento armato che elimina la funzione delle murature portanti che 'schiavizzavano' la pianta dell'edificio.
- La Facciata libera è una derivazione anch'essa dello scheletro portante in calcestruzzo armato.
- La Fenêtre en longueur (o finestra a nastro) è un'altra grande innovazione permessa dal calcestruzzo armato. La facciata può infatti ora essere tagliata in tutta la sua lunghezza da una finestra che ne occupa la superficie desiderata, permettendo una straordinaria illuminazione degli interni ed un contatto più diretto con l'esterno.

Wright

Romanticamente legato all'ideologia individualistica del "pionierismo" statunitense, si volse all'approfondimento del rapporto fra l'individuo e lo spazio architettonico e fra questo e la natura, assunta come fondamentale riferimento esterno. Questi suoi interessi lo portarono a prediligere come tema le case d'abitazione unifamiliari ("prairie houses"), che costituirono l'aspetto determinante del suo primo periodo di attività. Verso la fine dell'Ottocento l'architettura domestica si riferiva ad un eclettismo neoclassico; la casa era uno status symbol, un luogo di sfoggio. Alle porte del Novecento nacque dalla scontentezza dello status quo sociale ed economico la Prairie House (casa nella prateria); una vera rivoluzione.

I 18 architetti del gruppo che, pur tenendo conto della tradizione, rinnovarono la casa urbana prevedevano:
Disposizione orizzontale delle linee e delle masse. Sono presenti però elementi verticali come i pilastri e i comignoli. Attenzione per la Natura, sviluppo organico, secondo le forme degli gli organismi naturali.
Relazioni dell’edificio con il paesaggio, della pianta con i prospetti, degli interni con gli esterni. Funzionalità. Uso di materiali naturali, valorizzandoli, eliminando la decorazione eclettica.
Apertura interna tra i locali della casa. La macchina dava una nuova estetica ai materiali. Integrazione dei servizi tecnici come il riscaldamento e l’illuminazione.

Principali differenze

Wright opera in un contesto diverso rispetto a Le Corbusier. Non avendo limitazione economiche crea case che devono essere capaci di dare il meglio a chi le abita. Non è più presente l’utilizzo dei materiali in serie. Quindi il suo obiettivo principale è di creare una condizione di pace e benessere. Le case devono essere circondate dal verde e le vetrate dovevano girare attorno ad esse. La sua è un’architettura organica, poiché parte da un punto centrale da cui si sviluppa tutto il resto.

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