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L’architettura organico-razionale e i cinque punti di Le Corbusier

L’architettura organica si sviluppò in Germania soprattutto grazie alla Bauhaus, cioè la “casa del costruire”, che elaborò un tipo di architettura funzionale. L’obiettivo primario dell’architettura razionale, infatti, era proprio la ricerca della funzionalità, cioè di un preciso scopo a cui destinare le costruzioni. Per raggiungere questo obiettivo, gli architetti adoperarono gli innovativi metodi di costruzione elaborati nel XX secolo: grazie alle nuove strutture in cemento armato essi eliminarono i muri portanti e costruirono i primi edifici sospesi su pilastri, apparentemente staccati dal suolo. Inoltre, gli architetti eliminarono dalle costruzioni ogni elemento decorativo (cornici, colonne, capitelli…) e sostituirono le linee curve con piani orizzontali e verticali dalle forme semplici e regolari: gli edifici assunsero così l'aspetto di solidi geometrici dagli angoli retti e dagli spigoli accentuati.
Uno dei maggiori esponenti dell’architettura organica e razionale del novecento fu Le Corbusier, la cui produzione si fonda su cinque punti essenziali: i pilotis, pilastri necessari per sollevare la costruzione rispetto al livello del terreno; la pianta libera dai muri portanti, che consente di creare grandi spazi adibiti a diverse funzioni; la facciata libera, che può essere di qualsiasi tipologia, ad esempio interamente in vetro; le finestre a nastro, sviluppate in lunghezza, che lasciano entrare una grande quantità di luce e, infine, il cosiddetto tetto-giardino su cui si possono collocare diversi tipi di piante, elemento fondamentale poiché permette di introdurre la natura negli ambienti urbanizzati.
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