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L’architettura razionalista


In aperta polemica con il romanticismo, l’irrazionalismo dell'art nouveau e con le accademie, il razionalismo e funzionalismo ha creato forme la cui determinazione è affidata all'analisi della funzione a cui l’oggetto architettonico è destinato e alla scelta delle più idonee tecniche di costruzione attraverso l'eliminazione di ogni componente emotiva e la purificazione della forma da ogni apparato decorativo.


I razionalisti sostengono che la forma derivi dalla funzione e che quindi essa deve rispondere ai criteri di ergonomia e semplificazione. Tutto ciò che è decorativo è superfluo, quindi dannoso.

Il movimento alla cui formulazione hanno contribuito gli apporti derivanti dal materialismo storico e dal positivismo ha raggiunto la sua massima fioritura negli anni compresi tra i due conflitti mondiali, raggiungendo attraverso l'opera teorico-pratica di Walter Gropius e Le Corbusier la fisionomia di una vera e propria corrente di importazione internazionale che ha influenzato la tradizione architettonica occidentale.

Le Corbusier - Ville Savoye


Il razionalismo in Francia trova la sua massima espressione nelle opere di Le Corbusier. Nato in Svizzera, riceve però una formazione di ampio respiro europeo. Viaggia per tutto il continente, da Vienna a Berlino, fino ad arrivare all'Italia dove apprende nel modo più diretto la grande lezione dell’architettura del passato maturando un attento spirito di osservazione.


Significativa è l’attività come designer in quanto egli concepisce gli arredi e gli oggetti d'uso come una logica prosecuzione dell'attività progettuale.

Le Corbusier è anche uno dei primi teorici dell'architettura contemporanea. La casa è una “ macchina per abitare” e nella razionalizzazione dell'edificio elenca i suoi famosi 5 punti:


Pilotis: La casa deve essere sollevata dal terreno grazie ai piloti, di armato che hanno la funzione di isolare la residenza.


Tetto-giardino: Con il cemento armato il tetto diventa piano e la sua coibentazione è assicurata dalla vegetazione piantumata nei giunti.


Pianta libera: Resa possibile dall'uso dei solai in calcestruzzo armato, consente al progettista di organizzare gli spazi di ogni piano senza ricalcare necessariamente quelli dei piani sottostanti.


Finestra a nastro: È resa possibile grazie ai solai in calcestruzzo armato e quindi alleggerimento delle pareti che, non essendo più portanti, possono essere interamente attraversate da una finestratura orizzontale che consente una maggiore penetrazione luminosa e una corrispondenza tra funzione interna e forma esterna.

Facciata libera: Ancora grazie all'utilizzo dei solai in cemento armato la facciata può essere aggettante rispetto alla struttura.

Questi canoni disposti da Le Corbusier verranno applicati in una delle sue più celebri realizzazioni, la Ville Savoye a Poissy, vicino Parigi.
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