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L'arte di Cézanne


Paul Cézanne nacque ad Aix-en-Provence nel 1832. Conobbe Monet, Renoir e Sisley, ma non mostrò interesse per le loro ricerche, dipingendo opere romantiche fino al 1873. Nel periodo successivo iniziò a interessarsi all'impressionismo, esponendo le sue opere nelle mostre di questo filone artistico. Dopo la terza mostra, nel 1877, egli si distaccò dal gruppo degli impressionisti, per spostarsi in un'altra località della Francia. Nel 1882, una sua opera venne accettata per la prima volta al saloon di Parigi. Negli anni '90 dell'ottocento, dipinse "I due giocatori di carte", e ai primi del novecento raggiunse una fama internazionale grazie alla sua tecnica, con la quale rendeva le masse volumetriche grazie al colore. Nel 1904 scrisse una celebre lettera, considerata la premessa teorica del cubismo, in cui disse che bisogna trattare la natura secondo il cilindro, la sfera e il cono, il tutto messo in prospettiva. Negli ultimi anni della sua vita, Cézanne si dedicò alla celebre serie della montagna Sainte-Victoire, che interpretò in moltissime soluzioni pittoriche. Morì ad Aix-en-Provence nel 1906. Ci sono delle differenze tra Cézanne e Monet: quest'ultimo è considerato l'anticipatore dell'astrattismo, il che è possibile notare, per esempio, da una serie di opere notturne molto astratte e rappresentanti ninfee che egli realizzò, con un formato rettangolare e ampio. Le sue opere hanno la tipica caratteristica dei quadri impressionisti, perchè si riescono a cogliere meglio visti da lontano. L'astrazione nei suoi quadri aumentò con il passare degli anni, a causa dei suoi problemi di vista, che gli permettevano di vedere solo le luci e le ombre, quindi Monet inventava i colori in base alle proprie emozioni. In questo pittore, c'erano impressioni emotive più che visive, e con lui la realtà nell'arte impressionista andò alla deriva, avvicinandolo all'arte astratta, un'arte dove non è possibile riconoscere il soggetto, ma soltanto la pennellata, poichè formata solo da linee e colori. Quindi, a causa delle impressioni troppo soggettive dei propri quadri, in Monet la realtà finì in maniera sentimentale per così dire, distaccandosi completamente da essa. Ciò avenne anche con Manet, ma quest'ultimo si distaccò dalla realtà in maniera concettuale e intellettuale. Cézanne, come Manet, fu un pittore molto concettuale, interessato alla costruzione e alla struttura dell'immagine, e un suo modello di riferimento non esplicitato potrebbe essere considerato Piero della Francesca, le cui figure possono essere sempre ricondotte a figure geometriche. Per questo motivo, è sbagliato associarlo all'arte impressionista, dato che quest'ultima è l'arte dell'apparenza, invece quella di Cézanne potrebbe essere considerata l'arte della riflessione concettuale. Il cubismo prese spunto da Cèzanne, differentemente dall'astrattismo, che prese appunto ispirazione da Monet. Dalla celebre lettera di Cézanne, si può dedurre questa associazione: le sfere sono le mele, i cilindri sono spesso i corpi, i coni sono vari oggetti, tra cui anche la montagna per esempio. I principali esponenti del cubismo, Picasso e Braque, dichiararono che alla base della loro pittura c'era la realtà della concezione, non della visione (come nella pittura di Cèzanne). Nel cubismo la pittura si distacca completamente dalla realtà, il che è un processo già visto con Manet, per altri versi. In generale comunque, l'arte del novecento ha questa tendenza a distaccarsi dalla realtà, andando principalmente verso due direzioni: astrazione (metafisica) e pensiero (geometria). Un esempio per cogliere l'interpretazione che il cubismo ha fatto dell'arte di Cézanne è un confronto tra "La casa dell'impiccato ad Auvers-Sur-Oise" di Cèzanne, e "Casa all'Estaque" di Braque. La prima è un'opera realizzata olio su tela, dove si può notare l'utilizzo della pittura en plein air, il che è dovuto alla vicinanza con gli impressionisti, anche se questo non era il genere della pittura di Cézanne. La cosa interessante di questo quadro è che è quello che il pittore espose alla prima mostra impressionista, ed è coevo al quadro di Manet "Impressione sul sole nascente", ma è completamente diverso. Infatti, in quest'ultimo il mezzo espressivo principale è il colore, e manca la struttura spaziale, non c'è profondità. Nel quadro di Cézanne, il paesaggio è soffocante, perchè lascia intravedere uno sfondo di cielo immenso, ma lo chiude con una serie di zig zag e diagonali simili a quelle di Degas, che vanno a convergere verso il centro e chiudono la visuale. Ciò che ci avvicina principalmente al quadro sono: le case, di colore ocra, un colore che Cézanne utilizzerà molto nella propria produzione artistica, per dare plasticità alle forme (il che lo distacca completamente dagli impressionisti); il cielo, di colore azzurro, che serve a dare la profondità della natura sullo sfondo. Si può notare nel quadro che tutti i colori caldi sono quelli in primo piano, e l'unico colore freddo è quello dello sfondo, quindi c'è uno stacco tra primo piano e sfondo dovuto al colore. Inoltre, in questo paesaggio c'è un processo di semplificazione, per esempio le case sono ridotte a forme geometriche essenziali, con sopra una piramide e sotto un cubo. In "Casa all'Estaque" si possono notare moltissime analogie con Cézanne: gli alberi sono quasi vetrificati, c'è lo stesso colore ocra di Cézanne, lo stesso arancio caldo, e c'è un'interpretazione ancora più strutturale dell'immagine paesaggistica; l'immagine diventa solo un pretesto. Insomma, mentre la visione della pittura impressionista tende alla trasparenza e alla velocità, e richiede di essere osservata da lontano, la visione della pittura di Cézanne tende alla densità, alla consistenza e alla plasticità degli oggetti, ci costringe ad andare incontro alle cose, e non a restare lontani; l'unica cosa che avvicina Cézanne all'impressionismo è la preponderanza del colore rispetto al disegno, che sarà usato da lui per modellare e non per dare le impressioni. Questa caratteristica della sua pittura, lo renderà quindi un anticipatore del cubismo, ma ci sarà in lui anche un tentativo di superare il dualismo tra la materia e la forma, cosa che i cubisti non faranno completamente, perchè il cubismo è un'arte antimaterialistica. Possiamo comunque considerare la pittura impressionista una pittura ottica (che si vede), la pittura di Cèzanne una pittura aptica (che si tocca).
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