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Forme uniche della continuità nello spazio - Umberto Boccioni


I futuristi hanno come base Milano, città dell’avanguardia. I miti del futurismo sono il cambiamento, la velocità, l’intreccio delle arti e il rompere con il passato. Boccioni, uno dei grandi del futurismo, è sia pittore che scultore. Il futurismo non è uguale al fascismo; esso nasce prima ed è legato al mito della modernità. In tutta quest’ottica c’è anche il mito della guerra, vista come qualcosa che spazza via il vecchio per far posto al nuovo. I futuristi saranno interventisti poi arruolati volontari. Rimarranno delusi. Lo stesso Boccioni muore durante la prima guerra mondiale, come Sant’Elia. Altri, come Carrà, sopravvivono alla guerra e cambieranno movimento in quanto le aspettative della guerra sono state deluse.
Quest’opera viene anche criticata a Boccioni perché ha qualcosa in comune con la Nike di Samotracia: c’è l’uomo contro il vento, che viene manipolato. L’uomo cammina verso il futuro, senza mani e braccia ma solo gambe. Le forme sono aerodinamiche; ricorda automobili ed aeroplani. È così veloce che deforma il corpo; sembra avere un elmetto e sembra essere quasi un robot, un uomo del futuro. Il materiale utilizzato è il bronzo, che riesce a dare con i colpi di luce, la diversità di luci ed ombre. Questa scultura rappresenta il futuro dell’uomo. Ha anche tutta una serie di forme concave e convesse; questo è un po’ ripreso dal passato (soprattutto dal barocco).
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