Scultura Gotica

Da un punto di vista scultoreo ci sono delle novità. Durante l’età romanica le sculture erano legate soprattutto alla chiesa. Anche durante questo periodo continuerà così, solo nel Rinascimento inizierà a svilupparsi, per esempio con le statue. Le forme scultoree di Siena sono il pulpito, il battistero, le teste dei Papi sulla facciata del duomo. Si sviluppa la scuola di Nicola Pisano (detto anche da Puglia, luogo dove si pensa che sia nato), non si sa da dove arrivi con certezza, ma in uno scritto si dice che veniva dalla Puglia, dove c’era il castel del monte, regno di Federico 2, che si era creato intorno una scuola di intellettuali, rifacendosi ai romani e ai greci, e si pensa che abbia fatto parte di questa scuola. inizialmente lavora a Pisa e poi in tutto il Centro Italia (Siena, Perugia(fontana maggiore), Bologna(arca di san Domenico)). Realizza una serie di opere che denotano uno stile nuovo perché molto classico. Rielabora dei sarcofagi romani. Insieme a lui lavorerà il figlio Giovanni ed Arnolfo di Cambio, che successivamente fu un architetto. Il pulpito (luogo da dove il sacerdote predicava) realizzato da Nicola è esagonale, le colonne hanno colori diversi e poggiano in modo alternato su leoni stilofori; le lastre sono divise da tre colonnine di porfido rosso, gli episodi raccontati sono gli stessi del pulpito di Siena, cioè: la natività, la crocifissione, la presentazione al tempio e il giudizio universale. La caratteristica è che nella stessa lastra ci sono più scene, infatti nella natività si trovano 2 madonne, da una parte l’annunciazione, dall’altra l’annuncio ai pastori, secondo uno stile medievale si hanno tre episodi diversi con i stessi soggetti. Nel Sarcofago di Ippolito e Fedra si nota come Nicola si è ispirato ai Sarcofagi, quindi sono classiche e statiche.

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