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La scultura gotica: Nicola Pisano


In Italia, la scultura gotica si è diffusa secondo due direttrici geografiche: nei comuni della pianura padana e nell’ Italia del sud, grazie al clima culturale creato da Federico II di Svevia. La scultura della pianura padana è caratterizzata soprattutto dalla tendenza alla severità e alla maestosità. Nell’ Italia del sud, invece, oltre all’acquisizione di canoni dell’arte gotica francese si nota un notevole recupero dell’ arte antica. In questa atmosfera, si colloca Nicola Pisano, proveniente dall’ambiente culturale di Federico II di Svevia. Originario delle Puglie, si trasferì in Toscana dove i Pisani gli commissionarono la scultura del pulpito ( o pergamo o ambone) del Battistero. Nelle figure che decorano l’opera si nota il naturalismo, ma anche la solennità e la maestosità tipica della scultura classica che lo scultore aveva avuto l’occasione di osservare nei sarcofagi, allora disposti intorno alla cattedrale. Il pergamo del Battistero Duomo di Pisa è a forma esagonale, sorretto da sei colonne, tre delle quali, in modo alternato, poggiano su altrettanti leoni stilofori. Al centro è posta una colonna con la base ornata di elementi zooformi e antropomorfi. Gli elementi gotici sono gli archetti trilobati fra una colonna e l’altra e i capitelli che sono sormontati da statue personificanti le virtù. I sei pannelli del pulpito sono separati da piccole colonne rastremate che ci ricordano l’arte gotica meridionale. Nel pannello della Natività notiamo un grande affollamento di personaggi e la posizione della Vergine giacente ci ricorda che Nicola è stato un grande studioso dell’arte antica ed in questo caso trova ispirazione nei sarcofagi romani. Gli altri pannelli rappresentano l’ Adorazione dei Magi, La Presentazione al tempio, la Crocifissione e il Giudizio finale. Si tratta di motivi iconografici tradizionali che però lo sculture sa trasformare ed animare anche grazie al contrasto fra il marmo bianco delle lastre ed il rosso delle colonne. Gli elementi che caratterizzano il pergamo del Battistero si ritrovano anche in quello di Siena: l’utilizzazione del marmo e del granito, gli archetti gotici fra un capitello e l’altro, le colonne con leoni stilofori. In questo caso, però il pulpito è a base ottagonale e i pannelli invece di essere separati da colonnette, sono separate da statue di una certa dimensione. Uno dei pannelli rappresenta il giudizio finale: i gesti sono disperati, i volti hanno una grande forza espressiva ed indicano degli stati d’animo ben precisi come la disperazione tardiva dei dannati o l’attesa delle anime beate. In questo senso, si può dire che Nicola Pisano si avvicina sempre più allo stile gotico, anche se non abbandona mai la plasticità tutta classica dei personaggi.
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