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Concetti Chiave

  • La pittura medievale, in particolare nell'alto Medioevo, ha assunto un'importanza didattica fondamentale per la catechesi, visibile nei cicli di affreschi dell'epoca.
  • Il ciclo di affreschi di San Giovanni di Mustair mostra influenze bizantine e carolingie, con rappresentazioni vivaci di eventi biblici e scelte iconografiche simili a quelle dei miniatori contemporanei.
  • Il monastero di San Vincenzo al Volturno era una vasta città monastica nel IX secolo, con numerosi edifici e chiese, di grande importanza per l'arte e la cultura dell'Italia meridionale.
  • Nella cripta del monastero si trova un ciclo pittorico carolingio ben conservato risalente all'840, con scene significative come l'Annunciazione e la Crocifissione.
  • Il programma decorativo ottoniano di San Giorgio a Oberzell presenta affreschi che drammatizzano le storie di Cristo, caratterizzati da un contesto paesaggistico e da una forte bidimensionalità.

Qual è il valore didattico della pittura medievale?

La pittura acquisì nell’alto Medioevo un grande valore didattico legato alla catechesi. Oltre a quello di Castelseprio, altri importanti cicli di affreschi mostrano le caratteristiche della pittura del periodo, in particolare i rapporti con la miniatura contemporanea e la ripresa di modelli paleocristiani .

Influenze bizantine e carolingie

A San Giovanni di Mustair, in Svizzera, una fondazione abbaziale carolingia, 82 scene eseguite intorno all’840 narrano con vivacità ed efficacia fatti dell’Antico e del Nuovo Testamento, con scelte iconografiche spesso simili a quelle dei miniatori coevi. L’influsso bizantino si nota invece nel grande Cristo Pantocratore. La piccola chiesa triabsidata e con navata unica di San Benedetto di Malles (Bolzano),non lontana da Mustair, conserva resti di un ciclo di affreschi che risalgono al IX secolo: uno di essi raffigura Cristo tra due santi diaconi insieme agli Offerenti, un ecclesiastico e un laico armato di spada: i ritratti di questi ultimi sono molto vivi ed efficaci.

Il monastero di San Vincenzo al Volturno

Nell’Italia meridionale importante è il monastero di San Vincenzo al Volturno, in Molino: si trattava di una vera e propria città monastica,che all’inizio del IX secolo occupava più di dieci ettari su entrambe le sponde del fiume Volturno, con decine di edifici,officine per il fabbisogno interno e l’esportazioni di vetri e laterizi,avorio e metalli, e ben nove chiese.

La cripta e il ciclo pittorico carolingio

Nella cripta della piccola chiesa del settore residenziale, sfuggita alle distruzioni degli arabi dell’882, si trova il ciclo pittorico carolingio meglio conservato dell’Italia meridionale, risalente all’840 circa: nell’abside era la Madonna Regina (scomparsa) seduta in trono; sulla volta all’incrocio dei bracci,Cristo benedicente; sul lato opposto,un ciclo raffigurante l’Annunciazione, la Natività, la Crocifissione, con l’abate Epifanio inginocchiato davanti a Gesù, e le Marie al sepolcro.

Altre scene raffigurano sante riccamente vestite alla bizantina e i martìri si san Lorenzo e santo Stefano.

Programma decorativo di età ottoniana

Il maggiore programma decorativo di età ottoniana è conservato in San Giorgio a Oberzell, una delle chiese dell’abbazia di Reichenau, fondata nel 724 sull’omonima isola del lago di Costanza, in Germania. Gli affreschi che risalgono alla fine del X secolo, narrano le storie di Cristo, seguendo modelli tardoantichi e cercando di drammatizzare ed erotizzare la figura di Cristo.

Le scene hanno spesso un contesto paesaggistico formato da edifici e palazzi subordinati alle figure. La bidimensionalità e il simbolismo prevalgono e ricordano la coeva miniatura ottoniana prodotta a Reichenau.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il valore didattico della pittura medievale?
  2. La pittura medievale, in particolare nell'alto Medioevo, acquisì un grande valore didattico legato alla catechesi, come evidenziato dai cicli di affreschi che mostrano rapporti con la miniatura contemporanea e modelli paleocristiani.

  3. Quali influenze artistiche si possono riscontrare nella pittura carolingia?
  4. Nella pittura carolingia, come quella di San Giovanni di Mustair, si notano influenze bizantine e scelte iconografiche simili a quelle dei miniatori coevi, evidenziando una vivace narrazione di fatti biblici.

  5. Che importanza ha avuto il monastero di San Vincenzo al Volturno?
  6. Il monastero di San Vincenzo al Volturno rappresentava una vera e propria città monastica nel IX secolo, con una vasta area occupata da edifici e chiese, contribuendo significativamente alla vita religiosa e culturale dell'epoca.

  7. Qual è il significato del programma decorativo di età ottoniana?
  8. Il programma decorativo di età ottoniana, come quello di San Giorgio a Oberzell, si distingue per la narrazione delle storie di Cristo, caratterizzate da una bidimensionalità e simbolismo che richiamano la miniatura ottoniana, cercando di drammatizzare la figura di Cristo.

Domande e risposte

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