Concetti Chiave
- Giotto, nato nel 1267, inizia la sua formazione nella bottega di Cimabue, dove sviluppa il suo talento artistico.
- Tra il 1288 e il 1292, si dedica alla decorazione della chiesa Superiore di San Francesco ad Assisi, consolidando la sua reputazione.
- Rientrato a Firenze tra il 1301 e il 1304, dipinge il Polittico di Badia e riceve commissioni in diverse città italiane.
- Negli anni successivi, lavora a importanti progetti a Firenze, Roma e Napoli, guadagnandosi il titolo di Capomastro dell'Opera del Duomo nel 1334.
- Giotto muore nel gennaio 1337, lasciando un'eredità duratura nella storia dell'arte, con opere che raccontano le storie della Madonna e di Cristo.
Le origini di Giotto
1267: si suppone che sia nato, dato che non si hanno certezze di quando sia nato.
Frequenta la bottega del Cimabue.
1288 Giotto accompagna il maestro a Roma.
Tra il 1288 e il 1292 si trova ad Assisi, dove Giotto si occupa della decorazione della chiesa Superiore si San Francesco.
Giubileo 1300 - Roma, Giotto lavora nella Basilica si San Giovanni in Laterano.
In questo periodo la sua pittura ebbe il massimo splendore e la fama.
Giotto apre una Bottega.
Ritorno a Firenze e nuovi incarichi
1301-1304 Rientra a Firenze, dove si ipotizza che sia capo di una bottega.
In questo periodo dipinse il Polittico di Badia (Galleria degli Uffizi) e, in virtù della fama diffusa in tutta l'Italia, venne chiamato a lavorare a Rimini e Padova.
1306 è a Padova. Lavora nella cappella degli Scrovegni, considerata un capolavoro della pittura del Trecento.
Con questi affreschi Giotto racconta le storie della Madonna e di Cristo.
Dopo Padova si mosse verso Ravenna, Bologna, Verona e Rimini.
Tra il 1306 ed il 1311 fu di nuovo ad Assisi per eseguire gli affreschi della zona del transetto della Basilica inferiore
Ultimi anni e incarichi prestigiosi
Dal 1311 in poi vive a Firenze. In questo periodo lavora alle Cappelle dalle famiglie famose poste nella chiesa di Santa Croce: la Peruzzi e la Bardi.
1313 è di nuovo a Roma, per dipingere il portone dell'antica basilica di San Pietro
1327 s'iscrive all'arte dei medici e degli Speziali.
Tra il 1328 e il 1333 Lavora a Napoli alla Corte dei D'Angiò.
1334 fu nominato Capomastro dell'Opera del Duomo, inizia i lavori per la costruzione del campanile del Duomo, non riesce a finirlo perché muore nel gennaio 1337.
Domande da interrogazione
- Quali sono le tappe fondamentali della carriera di Giotto?
- Quali opere significative ha realizzato Giotto a Firenze?
- Qual è l'importanza del periodo finale della vita di Giotto?
Giotto inizia la sua carriera nella bottega di Cimabue, accompagna il maestro a Roma nel 1288 e si dedica alla decorazione della chiesa di San Francesco ad Assisi tra il 1288 e il 1292. La sua fama cresce con il lavoro nella Basilica di San Giovanni in Laterano durante il Giubileo del 1300 e culmina con gli affreschi nella cappella degli Scrovegni a Padova nel 1306.
A Firenze, Giotto dipinge il Polittico di Badia tra il 1301 e il 1304 e, successivamente, lavora alle cappelle delle famiglie Peruzzi e Bardi nella chiesa di Santa Croce, contribuendo così alla sua reputazione come uno dei più grandi artisti del Trecento.
Negli ultimi anni, Giotto continua a ricevere incarichi prestigiosi, come la realizzazione del portone dell'antica basilica di San Pietro a Roma nel 1313 e la nomina a Capomastro dell'Opera del Duomo nel 1334, dove inizia i lavori per il campanile, segnando un'importante fase della sua carriera fino alla sua morte nel 1337.