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Opere di Giotto


Non si sa con certezza quale sia il vero nome di Giotto.È un autore del 12º secolo. Sì affaccia già al 14º secolo perché opera fin dal 1300 nella cappella degli Spoleto a Padova Giotto e fiorentino.di giotto parla anche Dante. Cimabue è stato un pittore che ha dominato il panorama e la cultura artistica del 12º secolo. Ma Giotto ha dato origine la pittura italiana. Perché Giotto trasforma il linguaggio egli parte dal linguaggio bizantino quello che gli veniva definito greco studia il linguaggio nostro romano latino la nostra tradizione classica quella principalmente Latina e Romana ma rielaborando il tutto egli fa sì che questo linguaggio figurativo si trasformi in linguaggio moderno quello che ha fatto Dante. Due pilastri della cultura letteraria e artistica italiana sono Dante e giotto. Contante origine la lingua italiana con Giotto invece nasce l'altra lingua dell'italiano la lingua figurata la lingua che parla attraverso le immagini.Giotto era un teorico del 1300, 14º secolo. Con Giotto assistiamo alla nascita della pittura italiana. In Giotto noi troviamo tre peculiarità: La creazione di uno spazio, Di uno spazio reale concreto la creazione dello spazio ancora empirica non è data secondo le regole della prospettiva geometrica che sarà invece una caratteristica del 15º secolo con Masaccio Brunelleschi.lo spazio di Giotto perspectiva naturalis.

Giotto simula una superficie bidimensionale la tridimensionalità. La drammaticità delle scene sacre non il pathos in Cimabue noi abbiamo trovato il pathos., In Giotto troviamo il dramma la caratterizzazione dei personaggi, l'individuazione dei personaggi, un sentimento quale: la gioia, lo stupore, La tristezza, la malinconia vengono esternati e non espressi attraverso la caratterizzazione dei volti.il canone dell'anatomia: Per i bizantini l'immagine umana è piatta più le vesti vengono aggiornate più il corpo e la fisicità scompare nelle icone bizantine perché si voleva mettere in risalto la ieraticità E la sacralità delle immagini. Con Giotto abbiamo la fisicità il corpo recupera il volume quindi la fisicità. Cimabue concezione estetica e Giotto concezione estetica:due tavole una Del 1370 più o meno E l'altra fine del 13º secolo inizio del 14º. Che sarebbe quella di Giotto. Santa croce e Santa Maria novella, Entrambe le tavole sono del Christus patients. La tipologia del Cristo morto sulla croce. Anche se con Cimabue c'è stato un superamento della cultura bizantina con attenzione al volume e il disegno al corpo Che si contrae sulla croce e gli spasmi della morte, ma in Giotto nella tavola del Cristo di Santa Maria novella noi notiamo che non è stato crocifisso un Cristo ma un uomo. Non più Cristo ma un uomo ucciso. In Cimabue il Cristo È una posizione ad S che è una posizione innaturale,In Giotto infatti ce lo studio della realtà dei fatti reali non dell'immaginazione. Se infatti pensiamo ad un nuovo messo in croce con le mani inchiodate, se il corpo fa un lieve movimento Vi è lacerazione della mano.quindi quella torsione adesso è innaturale.

In Giotto il corpo Per evitare di soffrire, per evitare di lacerarsi, cerca di puntare il bacino e le ginocchia. Giotto si presenta l'uomo in croce in prospettiva dal basso verso l'alto. Egli mette i piedi fermati dal chiodo uno sull'altro per evitare la lacerazione data dai chiodi, Giotto usa questa posizione.Giotto ci presenta un uomo in croce. Le mani: le mani di Cimabue sono mani frontali, prese frontalmente, le mani di Giotto e invece sono state rese così come appaiono ad uno spettatore che si trova sotto la tavola e sono messe in proporzione. Il torace: il crocifisso di Cimabue è ancora legato allo schema bizantino, in Giotto possiamo vedere lo sforzo immane per non scendere verso il basso e per evitare una lacerazione. La ferita non è una macchia di sangue ma è un fiocco che sgorga dal costato. il crocifisso di San Domenico ha testa reclinata sinistra e affonda nella clavicola I capelli si adagiano sulle spalle. Le labbra sono chiuse e contratte in una smorfia che comunica grande dolore invece il crocifisso di Giotto Malatesta che cade in avanti i capelli che ti cadono verso il basso. I tratti del volto sono distesi e non comunicano grande dolore ma è come se ci trovassimo di fronte a un bere proprio corpo morto. Nel crocifisso di Cimabue il bacino è molto spostato a sinistra e via e quindi in curvatura del corpo a forma di arco. Viene oltre la tripartizione del ventre una tipica tecnica bizantina. Il bacino di Giotto e leggermente spostato verso destra. Il busto e quasi verticale e non incurvato
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