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Il Duomo di Milano


La Basilica Cattedrale Metropolitana della natività della Beata Vergine Maria, è conosciuta da tutti come il Duomo di Milano. Rappresenta l’emblema della città lombarda ed è collocata nella piazza milanese, in onore della Santa Maria Nascente. Grazie alla sua maestosità, il Duomo di Milano è definita la chiesa più grande di tutta Italia, esclusa la Città del Vaticano, in cui la Chiesa più grande è la Basilica di San Pietro.

Proprio dove adesso è collocato il Duomo di Milano, inizialmente erano presente due cattedrali: la cattedrale di Santa Maria Maggiore e la Basilica di Santa Tecla. Però nel 1386 a causa della caduta del campanile, è stato deciso di ricostruire una nuova cattedrale, di dimensioni maggiori, nella parte della città che rappresenta il vero e proprio centro pulsante. Di conseguenza per avere più spazio a disposizione per la sua costruzione, è stato deciso tra 1461 e il 1548 circa, di demolire le due chiese già presenti.
Per quando riguarda il contesto urbanistico in cui si erige il Duomo di Milano, in passato era attorniato da costruzioni di tipo medievale, che conferiva all'edificio delle dimensioni grandiose. Di solito queste disposizioni erano solite per le cattedrali di grandi dimensioni presenti in Francia e in Germania. Una delle magnificenza del Duomo è la sua facciata che si affaccia sulla piazza di Giuseppe Mentono. Proprio questo lo ha portato a diventare un sfondo scenografico per i turisti e non solo.
La sua maestosità può essere osservata ed ammirata da diverse angolazioni: ad esempio dalla via Vittorio Emanuele è possibile osservare parte del tiburio, abside e transetto; ma anche dalla Piazza Fontana e dalla piccola piazza del Palazzo Reale.

Architettura e stile del Duomo di Milano


L'architettura e lo stile del Duomo deriva da influenze dei secoli precedenti, non deriva da un vero e proprio stile anche se si avvicina allo stile gotico. Ma oltre a questo, il Duomo è un vero organismo statico, che riesce ad attrarre i turisti e i milanesi.
Presenta una pianta a croce latina, con un presbiterio abbastanza profondo, un transetto a tre navate e un piedicroce con cinque navate. È presente anche un tiburio che deriva dall’incrocio dei bracci. L’unione di tutti questi elementi da all'edificio una impeto verticale che viene attenuato dalla allargamento in modo orizzontale dell’ambiente circostante.
L'edificio è sostenuto principalmente da alcuni pilastri e mura che ricoprono tutto il perimetro a sua volta rafforzati da piloni. Gli elementi che differiscono il Duomo di Milano dalle altre cattedrali gotiche è rappresentato dall'apertura di grandi finestre che conferiscono all’indice una forma quasi chiusa. Inoltre sono presentabile e minuscoli che non svolgono una funzione portante.
Guardando verso l esterno, le pareti sono decorate con dell’impatto coronato nella parte superiore. Le finestre strette presentano un arco molto acuto, e non hanno una funzione portante.
La decorazione del Duomo di Milano è determinata dalla presenta incessante di sculture. Infatti dal xIV al XX secolo molti artisti provenienti da diverse parti del mondo,si sono dedicati a realizzare delle opere da inserire. Ricordiamo Giovannino se ‘ Grassi , utilizzando un modo secco, fino ad Arrivare a maestri remano,boemi con uno stile morbido, ad uno stile rinascimentale, barocco e neoclassico e degli inizi del 1900.
Da non sottovalutare sono le vetrate: ne possiede cinquantacinque che narrano la storia della arte vetraria che va dall'inizio del 1400 al 1900. Tra gli artisti impegnati nella creazione delle vetrate ne ricordiamo di origine italiana, tedesca anche fiamminga ma anche pittori come Giuseppe Arcimboldo.

A cura di Anny.
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