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Duccio di Buoninsegna: Maestà


La Maestà del Duomo di Siena fu dipinta da Duccio di Buoninsegna dal 1308 al 1311. E’ una grande pala d’altare dipinta su entrambe le facce. Quella anteriore mostra la Madonna in maestà e quella posteriore riporta scene della vita e della Passione di Gesù Cristo.
La Maestà (= Madonna in trono con Gesù Bambino, attorniata da angeli e santi) è disposta frontalmente e in questo l’autore si è senz’altro ispirato alla Maestà di Santa Trinità di Cimabue e alla Madonna d’ Ognissanti di Giotto. L’ influenza di questi due pittori è presente nel trono marmoreo su cui è seduta la Vergine, con intarsi colorati; tuttavia sembra che a Duccio non interessi molto la volumetria dei corpi, ma piuttosto l’effetto cromatico della pala nel suo insieme, più il disegno che la prospettiva o il chiaroscuro. L’influenza bizantina rimane nella disposizione ordinata in tre file degli angeli e dei santi, mentre nella galleria, in alto, prendono posto i dodici apostoli. In basso a sinistra di chi guarda si notano i santi protettori della città ed è per questo che si può affermare che l’opera ha un valore religioso e politico ed è segno di protezione per la città poiché in basso, sul gradino di marmo del trono si può leggere la frase: “Santa Madre di Dio, sii causa di pace per Siena. Sii vita per Duccio poiché ti dipinse così”
Le scene della Passione coniugano lo stile bizantino (basato su di un linguaggio astratto e in cui la rappresentazione con fini decorativi prevale sulla descrizione realistica dei dettagli) con la rappresentazione di ambienti naturalistici che anticipa lo stile gotico. Pertanto, ne risulta un’ esecuzione molto accurata dai colori molto preziosi il cui risultato è una grande eleganza formale che si basa anche sul raccordo delle figure, destramente composte, con il paesaggio che le circonda.
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