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Architettura gotica


Che cosa

L’architettura gotica, diffusa nell’omonimo periodo, il Gotico, è quella fase dell’architettura europea caratterizzata da particolari forme strutturali ed espressive.

Quando

Si diffuse in un periodo compreso tra la metà del XII secolo e, in alcune aree dell’Europa, i primi decenni del XVI. Viene generalmente considerata come la data di inizio di questo stile la ricostruzione del coro dell'abbazia di Saint-Denis, vicino a Parigi, iniziata nel 1137 e terminata nell'anno 1144.

Dove

Da lì a poco si diffonderà prima nelle diocesi dell’Île-de-France e poi nel resto della Francia. Successivamente anche in Inghilterra, nell'Impero e nel resto d’Europa, ispirandosi sempre al modello francese. Solo in Italia troverà delle resistenze nell’affermarsi.

Caratteristiche

Contrariamente all’architettura romana e romanica, quella gotica è agile, traforata, aerea e leggera. Le architetture gotiche sono caratterizzate da un accentuato verticalismo, ovvero sono molto sviluppate in altezza. Le chiese gotiche sono solitamente a tre navate, precedute da un portico e dotate di un profondo ma corto transetto. Il coro generalmente è molto lungo e circondato da uno o più deambulatori, dai quali si accede alla cappelle radiali, disposte cioè in senso radiale attorno all’abside. Ma sono le innovazioni tecniche introdotte che fanno dell’architettura gotica un nuovo modo di progettare rispetto al passato. Esse sono:
•l’arco a sesto acuto (sostituisce quello a tutto sesto);
•la volta a ogiva costolanata (sostituisce quella a crociera);
•l’arco rampante (elemento sostitutivo o di supporto al contrafforte);
•il pinnacolo (elemento estetico che contribuisce anche all’equilibrio);
•il poco spessore delle mura (sostituite per ampi spazi da vetrate colorate).
L’arco a sesto acuto è caratterizzato dalla curva dell’intradosso composto da due archi di cerchio, che, intersecandosi, formano un vertice alla sommità. Esso è più resistente rispetto a quello a tutto sesto, perché diminuisce le spinte laterali, scaricando il peso verticalmente e, quindi, sui piedritti. In questo modo non è necessaria la costruzione di mura di supporto, dato che il peso viene sorretto dai massicci pilastri a fascio o polistili, formati dai prolungamenti e dall’addossamento dei costoloni. Grazie a questo è ora possibile costruire mura meno spesse.
La volta a ogiva costolonata è una particolare volta a crociera, dove i costoloni, a vista, costituiscono gli archi perimetrali e quelli diagonali. Essi sono tutti a sesto acuto e vengono costruiti prima delle vele, utilizzando conci appositamente sagomati. Essi proseguono poi verticalmente nei già citati pilastri a fascio.
L’arco rampante, nuovo elemento, è esterno all’edificio e assorbe le spinte oblique trasmesse dalle volte della navata centrale, scaricandole sul contrafforte verticale al quale è collegato. Esso consiste in un arco zoppo, dove la base poggia su un pilastro o su un contrafforte e la sommità contro le pareti della navata o dell’abside. Esso è posizionato dove le forti spinte si raccolgono, per poterle così contrastare. Può essere di diverse forme, complanare (uno sopra l’altro) oppure raggiungere il punto di appoggio in più volate. Questo accade quando la distanza da coprire è elevata e perciò servono più sostegni verticali e almeno due archi rampanti, disposti lungo la stessa direzione.
Il pinnacolo, altro nuovo elemento, aggiunge peso ai piloni e ai contrafforti sui quali è posto, raddrizzando le spinte oblique e contribuendo alla statica dell’edificio. È realizzato in pietra e funge anche da elemento di decorazione. Infatti, è spesso sormontato da una o più statue ed è composto da un elemento piramidale svettante, arricchito da sculture particolareggiate, che dona un senso di slancio verso l’alto all’edificio.
L’insieme di tutti queste nuove strutture che danno sostegno all’intera costruzione permette di limitare lo spessore delle mura, in quanto non hanno più una funzione sostenitrice. Perciò ampie parti vengono sostituite da vaste vetrate, che con i loro colori creano un’atmosfera suggestiva nell’ambiente interno. La porzione di parete occupata dalle vetrate è detto claristorio (dal latino “clarescere”, essere illuminato, risplendere). Di solito è localizzato nella parte in cui la navata centrale è più alta di quelle laterali, ma le vetrate si trovano anche nelle pareti del coro, nelle testate dei transetti e nella facciata. Le prime chiese gotiche erano dotate di un matroneo, ma successivamente scompare, trasformandosi in un semplice triforio ornamentale. Questa trasformazione ha lasciato libero più spazio, permettendo l’ampliamento delle finestre del claristorio.
Inoltre, i nuovi elementi strutturali hanno permesso anche lo sviluppo in verticale degli edifici, raggiungendo livelli mai visti primi e ai limiti della possibilità statica. Basti pensare che le volte della cattedrale francese di Beauvais sono alte ben 48.5 metri. Si tratta, infatti, della chiesa più alta al mondo. Ma sono numerosi anche altri edifici che superano i trenta/quaranta metri (tra le più famose la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, 33m (volte), Notre-Dame di Strasburgo, 142m con il campanile, Notre-Dame di Rouen, 151m con il campanile).
Esistono inoltre diverse varietà nazionali e anche regionali dell’architettura gotica, ma ognuna si ispira al modello francese:
•Gotico francese (in particolare le grandi cattedrali)
•Gotico baltico (architettura in mattoni dell’Europa settentrionale)
•Gotico brabantino
•Gotico inglese
•Gotico spagnolo e portoghese
•Gotico italiano
•Gotico tedesco nei territori del Sacro Romano Impero e nell’Europa centrale
•Gotico degli stati crociati ( in Siria, Libano, Israele, Rodi e isole della Grecia)
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