Sapiens Sapiens 15311 punti

Il tempio greco


Nel VII a.C, le caratteristiche dell’arte greca si manifestano soprattutto nell’architettura del tempio. Dei templi ci è rimasto un sufficiente numero di vestigia per permetterci di procedere ad un’analisi completa delle strutture. Innanzitutto, dobbiamo individuare due tipi di templi: il dorico e lo ionico, diffusi nel Peloponneso e nella Magna Grecia i primi, sulle coste nelle isole egee e in Asia Minore gli altri.
Le fonti di ispirazione dei templi greci furono numerose: il megaron (= unità architettonica micenea) per quanto riguarda la pianta, le colonne egizie per la funzione decorativa e di sostegno, i capitelli egiziani, assiri, cretesio. Tutti questi elementi arrivarono a fondersi in modo armonioso creando un prodotto originale.
Il rapporto fra altezza, lunghezza e larghezza erano collegate fra di loro con un rapporto armonico. La parte centrale era costituita da una cella che sulla parte anteriore e spesso anche su quella posteriore aveva un colonnato che delimitavano uno spazio chiamato pronaos (colonnato anteriore), opistodomos (il colonnato posteriore). Davanti, dietro e tutto intorno venivano disposte delle colonne.
Le colonne potevano essere di tre ordini: dorico (VII secolo a.C.), ionico (VI secolo a.C.) e corinzio (V secolo a.C.). La colonna dorica non aveva basamento e nella parte centrale presentava una lieve gonfiatura, come se stesse facendo uno sforzo per sostenere gli architravi. Il capitello dorico era formato da una specie di cuscinetto, sormontato da un dado che sosteneva un architrave liscio e continuo. A sua volta, l’architrave sosteneva il fregio suddiviso in rettangoli solcati in verticale e che si alternavano con spazi chiamati metope che poteva essere dipinti o scolpiti. Tutti questui elementi che poggiavano sul capitello costituivano, nel loro insieme, la trabeazione.
Gli ordini ionico e corinzio si distinguevano dal dorico per la maggior leggerezza.. Il capitello della colonna ionica presentava una doppia voluta che dava all’insieme finezza e grazia. Su finire del V secolo il capitello ionico si evolve verso il corinzio, caratterizzato da una decorazione fatta di foglie d acanto.
Alcune parti dei templi (il fondo dei frontoni o i rettangoli solcati in verticale) erano dipinte di rosso o di blu, mentre le statue erano policrome.
Hai bisogno di aiuto in Epoca Classica e Pre-Classica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email