Concetti Chiave

  • Il tempio, costruito dall'imperatore Adriano a partire dal 121 d.C., è dedicato a Venere e Roma, con una duplice intitolazione unica.
  • Caratterizzato da un portico di 144 colonne alte 32 metri, il tempio presentava tetti in tegole di bronzo dorato, evidenziando la sua grandiosità architettonica.
  • I resti del tempio, visibili dal 2011 dopo 26 anni di lavori, offrono una vista spettacolare sul Colosseo e altre monumenti storici.
  • La cella della dea Roma si è meglio conservata grazie alla sua integrazione nel convento di Santa Francesca Romana, mentre la cella di Venere ha subito spoliazioni.
  • Elementi decorativi come colonne di porfido e tracce di foglie d'oro sugli stucchi mostrano l'importanza artistica e il valore del tempio nell'antichità.

Indice

  1. Costruzione e significato del tempio
  2. Caratteristiche architettoniche
  3. Conservazione e restauro

Costruzione e significato del tempio

Fu fatto costruire dall’imperatore Adriano dal 121 d.C. in poi e si affaccia sulla vallata del Colosseo. Esso è il tempio più grande dell’impero dedicato alle due divinità. Dal punto di vista turistico, esso rientra nel percorso di visita del Foro Romano e del palatino e permette un affaccio mozzafiato sul Colosseo, sull’Arco di Costantino, sull’Arco di Tito. L’edificio fu concepito come un omaggio dell’imperatore alla città eterna, dedicato alla madre di Enea da cui, secondo la tradizione, erano discesi i fondatori di Roma. Per questa duplice intitolazione, il tempio aveva una caratteristica unica: due celle, una per ciascuna divinità, orientate in senso opposto e precedute da un vestibolo. La statua di Venere era rivolta verso il Colosseo, mentre quella della dea Roma era rivolta verso il Foro. I resti del tempio sono visibili dal 2011 dopo circa w26 anni di lavori.

Caratteristiche architettoniche

Il tempio era di tipo periptero, cioè interamente circondato da un portico di colonne che, nel progetto di Adriano erano 144. Nel prato verde che oggi circondano i resti del tempio si notano 84 84 quadrati di tufo peperino che ci rimandano alle basi delle colonne. Quando nel 141, l’edificio sacro fu terminato, era alto 32 metri ed emergeva da una foresta di colonne alte 32. I tetti avevano le tegole di bronzo dorato che, nel VIII secolo furono prelevate per decorare l’antica basilica costantiniana di San Pietro. I frammenti delle colonne che ci sono pervenuti ci fanno capire che le colonne avevano un diametro di 1,80 circa. Pertanto, il tempio aveva un aspetto grandioso.

Conservazione e restauro

Il pezzo più impressionante è un blocco di marmo a cassettoni che era sorretto dalle colonne della peristasi, cioè dal colonnato che circondava la cella e che ci fa capire che parte del tempio era stata costruita con pezzi rifiniti all’esterno e poi assemblati, cioè prefabbricati, come si direbbe oggi. Delle due celle, si è conservata meglio quella della dea Roma perché questa parte del tempo fu inglobata nel convento e nella chiesa che ora fanno parte del complesso di Santa Francesca Romana e quindi messa in salvo dalle spoliazioni a cui, invece, fu sottoposta la cella di Venere. Invece, lo spazio della cella di Venere fu usato, nel tempo, per gli orti del convento, poi per un giardino all’italiana ed infine per un giardinetto qualunque. Le colonne e le colonnine, poste a lato delle nicchie sono di porfido, il marmo riservato all’imperatore. Sulle piattaforma della statua della dea Roma resta un frammento, forse una parte del panneggio. Sui frammenti degli stucchi del catino dell’abside sono state ritrovate delle tracce di foglie d’oro. Il tempo fu totalmente distrutto da un terremoto nel IX secolo ed i primi restauri iniziarono sono intorno agli anni Trenta del XX secolo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato storico e culturale del tempio costruito dall'imperatore Adriano?
  2. Il tempio, dedicato a Venere e alla dea Roma, rappresenta un omaggio dell'imperatore alla città eterna e ai suoi fondatori, con una struttura unica che include due celle orientate in direzioni opposte, visibile dal 2011 dopo anni di lavori di restauro.

  3. Quali sono le caratteristiche architettoniche principali del tempio?
  4. Il tempio era di tipo periptero, circondato da un portico di 144 colonne alte 32 metri, con un aspetto grandioso e tetti decorati con tegole di bronzo dorato, di cui oggi rimangono solo i resti delle colonne.

  5. Come è avvenuta la conservazione e il restauro del tempio nel corso dei secoli?
  6. La cella della dea Roma è stata meglio conservata poiché inglobata nel complesso di Santa Francesca Romana, mentre la cella di Venere ha subito spoliazioni. I restauri sono iniziati negli anni Trenta del XX secolo dopo la distruzione del tempio in un terremoto nel IX secolo.

  7. Quali materiali e tecniche costruttive sono stati utilizzati nella costruzione del tempio?
  8. Il tempio era costruito con pezzi prefabbricati e rifiniti esternamente, come dimostra un blocco di marmo a cassettoni. Le colonne erano in porfido, riservato all'imperatore, e sono stati trovati frammenti di foglie d'oro sugli stucchi del catino dell'abside.

Domande e risposte

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