Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I templi greci, nati nell'età arcaica, erano dedicati alle divinità e accessibili solo ai sacerdoti, con cerimonie che si svolgevano all'esterno.
  • I templi presentano una pianta rettangolare, poggiano su uno stilobate e possono avere un trepidoma, con colonne rastremate e scanalate.
  • Le tipologie di templi greci includono 'in antis', 'prostilo', 'periptero' e 'monoptero', ognuna con una specifica disposizione delle colonne.
  • I templi possono appartenere a tre ordini architettonici: dorico, ionico e corinzio, ognuno con caratteristiche uniche nelle colonne e nella trabeazione.
  • L'ordine dorico è il più antico e maestoso, l'ionico è più slanciato e decorato, mentre il corinzio è caratterizzato da colonne con capitelli a foglie stilizzate.

Qual è l'architettura dei templi greci?

Durante l'età arcaica i Greci iniziarono a costruire i primi templi e santuari e a rappresentare, in scultura, la figura umana. Il tempio era dedicato alle divinità greche e ad esso potevano accedere solo i sacerdoti, mentre le cerimonie e i sacrifici si svolgevano all'esterno. Poiché il tempio (dimora della divinità) veniva costruito secondo la stessa tipologia della casa, i primi templi erano in mattoni crudi, fango, legno e paglia.

Struttura e tipologie dei templi

Il tempio ha pianta rettangolare ed è costituito da 2 facciate (una da dove nasce il sole e l'altra da dove tramonta), poggia su 1 stilobate e può presentare il trepidoma (ovvero gli scalini, in genere 3 o 5). Le colonne sono rastremate verso l'alto e scanalate, cioè vanno a restringere e la superficie non è liscia. Le colonne ha no forma troncoconica, cioè la forma di un cuneo senza vertice. Sopra la colonna abbiamo il capitello, da cui capiamo a che ordine appartiene il tempio (dorico, ionico o corinzio). Sopra il capitello è presente la trabeazione costituita da architrave, fregio e cornice (quest'ultima forma il timpano e definisce il frontone). All'interno abbiamo il pronao, che separa l'esterno dall'interno, il naos (la cella dove è custodita la statua del dio o della dea cui è dedicato il tempio), e può esserci l'opistodomo (dove si raccolgono le offerte).

Il tempio può essere:

-in antis-> quando sui prolungamenti del naos sono presenti 2 ante;

-doppiamente in antis-> simile al precedente ma presenta anche l'opistodomo;

-prostilo-> quando davanti al naos e alle ante abbiamo 4 o più colonne;

-anfiprostilo-> quando contiene il doppio delle colonne presenti nel prostilo;

-periptero-> il perimetro del tempio è circondato da 1 fila di colonne;

-diptero-> il perimetro del tempio è circondato da 2 file di colonne;

-monoptero-> il tempio ha pianta circolare; non presenta il naos e il suo perimetro è circondato da 1 fila di colonne.

Ordini architettonici greci

Inoltre il tempio greco può appartenere a 3 diversi ordini architettonici: 1)dorico, 2)ionico, 3) corinzio.

È il più antico e maestoso. ricerca di storia dell'arte sul tempio grecoIl tempio poggia sullo stilobate ed è presente il trepidoma. Le colonne sono rastremate verso l'alto e scanalate (circa 21 scalanature). Quando le scalanature sono profonde, sono dette >. La colonna è composta dal fusto e dal capitello (uniti dal collarino). Ad 1/3 dal basso, il gusto presenta l'enfasi, ovvero un rigonfiamento che corregge l'ottica: senza l'enfasi, infatti, da lontano le colonne del tempio risulterebbero troppo sottili. Il capitello è formato dall'abaco e dall'echino. Sopra il capitello abbiamo la trabeazione (che sappiamo essere costituita da 3 elementi: architrave, fregio e cornice).

L'ordine ionico è di origine orientale. Vitruvio paragonò la colonna dorica alla potenza del corpo maschile è quella ionica alla slanciatezza del corpo femminile.

La colonna ionica è composta da base attica, fusto e capitello, mentre le sue scalanature sono circa 24-26. La base è formata da 3 elementi concavi e convessi (2 tori+1 scozia). Il capitello è decorato da 4 spirali; la trabeazione è costituita da un architrave tripartito (sporgente), un fregio con rilievi e una cornice che serve anche a riparare il fregio dalla pioggia.

Esso risale a circa un secolo dopo la comparsa degli altri due ordini. La base è come quella ionica, anche se può essere rialzata da un plinto; la colonna è rastremata verso l'alto e può contenere fino a 28 scalanature. Il capitello ha forma troncoconica ed è decorato con foglie stilizzate. L'architrave è tripartito, il fregio è a rilievi e la cornice serve a riparare le decorazioni del fregio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione principale dei templi greci nell'antichità?
  2. I templi greci erano dedicati alle divinità e servivano come dimore divine, accessibili solo ai sacerdoti, mentre le cerimonie avvenivano all'esterno (testo).

  3. Quali sono le principali caratteristiche strutturali di un tempio greco?
  4. Un tempio greco ha pianta rettangolare, poggia su uno stilobate, presenta colonne rastremate e scanalate, e include elementi come il pronao, il naos e, talvolta, l'opistodomo (testo).

  5. Quali sono le tipologie di tempio greco e come si differenziano?
  6. Le tipologie di tempio includono in antis, prostilo, periptero e diptero, ognuna con diverse configurazioni di colonne e spazi interni (testo).

  7. Quali sono i tre ordini architettonici dei templi greci e le loro caratteristiche distintive?
  8. I tre ordini architettonici sono dorico, ionico e corinzio, ognuno con specifiche proporzioni, decorazioni e dettagli costruttivi, come le scalanature e i capitelli (testo).

  9. Come si differenziano le colonne doriche da quelle ioniche e corinzie?
  10. Le colonne doriche sono robuste e maestose, quelle ioniche sono slanciate e decorate con spirali, mentre le corinzie sono ornate con foglie stilizzate e più alte, mostrando un'evoluzione stilistica nel tempo (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community