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Strade e acquedotti romani


La tipica città Romana era molto simile a quella Greca, presentava lo schema Ippodameo, cioè un perfetto incrocio di strade ortogonali, cardinali e decumani. Lo schema Ippodameo era molto simile alla disposizione degli accampamenti.
Vi erano due strade principali: il cardo Massimo e il Decumano massimo, ciò divideva la città in quattro quartieri.
Le strade presentavano quattro strati importanti:
-il primo, quello più in basso era la base ed era fatto di argilla;
-il secondo presentava un miscuglio di pietre e di cemento;
-il terzo era anch'esso un miscuglio ma di pietre e calcinacci;
-il quarto presentava invece dei blocchi di pietra.
Nelle città Romane inoltre vi erano i ponti, che erano importantissimi per le conquiste e per il superamento degli ostacoli.
Un'altra costruzione fondamentale era l'acquedotto, che permetteva il trasporto dell'acqua dalla sorgente alla città.
Dalla sorgente fino alla valle l'acqua veniva condotta obliquamente, con una minima pendenza, per permetterne la discesa veloce. In seguito si raggiungeva l'acquedotto, questa grande costruzione ad archi in cui vi erano cunicoli per il passaggio dell'acqua. Dopo esser passata per quest'ultimo, l'acqua veniva contenuta in una grande cisterna e veniva poi distribuita alla città e ai cittadini. Gli acquedotti erano present in qualsiasi territorio conquistato.
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