Ominide 1162 punti

La scultura egiziana

Gli egiziani erano particolarmente precisi nell'ambito della scultura e misuravano con il pugno della mano se le proporzioni di una determinata scultura fossero precise. Come per la pittura, anche la scultura aveva una funzione politico-religiosa.
Nelle statue i faraoni venivano solitamente rappresentati in piedi, con le braccia stese lungo il corpo, le mani chiuse a pugni, oppure che tenevano oggetti di particolare importanza e la gamba sinistra era più di avanti di quella destra. La caratteristica principale che ci fa capire che la statua è di un faraone è la presenza di un capello particolare, il Nemes. Se la statua rappresentava il faraone con sua moglie, essa cingeva col braccio suo marito in segno di fedeltà.
I visi dei personaggi però non erano veritieri. Solamente durante il periodo di Amenophi IV, avvennero dei cambiamenti e venne sviluppata l'arte dei ritratti.
Il ritratto di Amenophi IV ne è un esempio. Egli aveva un viso abbastanza sproporzionato, il suo mento era davvero lungo (l'aveva ereditato poi alle figlie) infatti nel ritratto è una caratteristica che si vede perfettamente. Presenta poi le mani incrociate che mantengono gli scettri del potere.
Il ritratto di Nefertiti, la moglie di Amenophi IV, raffigura la donna con una pelle scura, il viso è realistico e gli abiti sono molto ricchi (ciò esalta il fatta che era una donna faraone). Con gli anni è stato perduto un occhio del ritratto ma non è stato aggiunto per rispettare la l'istanza storica ed estetica.
Con la morte di Amenophi IV andò a sperdersi l'abilità acquisita nell'arte dei ritratti.
Hai bisogno di aiuto in Epoca Classica e Pre-Classica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email