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Caratteristiche della Pittura Egizia

Per gli egizi dipingere significa campire (cioè riempire di colore) il contorno di una figura disegnata su una superficie liscia (solitamente pietra levigata o intonaco di limo).
La tecnica del rilievo, invece, consiste nell'incidere la figura su un supporto di pietra precedentemente levigato.
Se l'incisione è eseguita asportando completamente lo sfondo e lasciando in risalto solo il soggetto e le scene principali, si ha il cosiddetto bassorilievo, tecnica già impiegata anche dai popoli della Mesopotamia.
Se viene scolpito solo il contorno delle figure, invece, e queste mantengono quindi la stessa sporgenza dello sfondo, abbiamo il cosidetto rilievo inciso, assai utilizzato in tutto l'Egitto soprattutto a partire dal Medio Regno (ca 2119 a.C.).
L'arte nell'Antico Egitto fu da sempre legata a intenti celebrativi e di propaganda del potere centrale assoluto, con complesse simbologie legate alla religione e alle tradizioni funerarie

Come dipingeva l'uomo:
Gli egizi avevano un modo singolare di dipingere le figure umane.
L'uomo viene dipinto di profilo, con tutti gli arti (braccia e gambe) visibili e l'occhio visto interamente( se fosse dipinto di profilo l'occhio si sarebbe visto in prospettiva).
La donna viene rappresentata leggermente più girata per far risaltare il seno e così distinguerla dal maschio.

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