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Il photos e la menade danzante di Scopas

Scopas era uno scultore greco che fu attivo attorno all'inizio dell'impero greco macedone.
Il photos di Scopas è considerato un omaggio all’arte di Prassitele perché come Prassitele, Scopas, rappresentava non più la bellezza ideale, ma la singola persona, in questo caso, rappresenta il desiderio per un amore lontano, per la malinconia, come faceva anche Prassitele con le sue statue. La testa, piccola e coi capelli ben segnati, ha un'espressione trasognata e guarda verso l'alto, a simboleggiare il desiderio per un amore lontano. Gli occhi infossati e profondi sono tipici dello stile del maestro. La figura è inclinata verso sinistra e sorretta dall'appoggio della veste che cade dalla spalla sinistra; punti di appoggio che sono una caratteristica sempre presente nelle sculture di Skopas e Prassitele spesso rappresentati da una pianta o un sostegno artificiale; altra caratteristica di entrambi gli scultori è la particolare levigazione della superficie marmorea restituendole una completa realisticità umana. La menade danzante di Scopas rappresenta appunto una menade, durante i culti dionisiaci, in un momento di ebrezza, in cui ballava, invasata dal dio Dioniso, una delle principali novità e lo squilibrio, proprio perché si punta al realismo e in un periodo di confusione e ebrezza è quasi impossibile essere in equilibrio.

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