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Prassitele: "Hermes con Dioniso"


Dati

Nome: Hermes con Dioniso bambino
Autore: Parassitele
Data: 340-330 a.C.
Altezza: 215 cm
Materiale: marmo
Collocazione: Olimpia, Museo Archeologico

Lettura dei segni

Uomo nudo in piedi. La gamba sinistra è leggermente flessa e indietro, mentre la destra è tesa. Il bacino e il busto sono inclinati verso sinistra. Il braccio destro è mancante, mentre il sinistro sostiene il bambino. La testa è leggermente rivolta verso sinistra. I capelli sono corti e ricci. Alla sinistra dell’uomo c’è un bambino. È di profilo, rivolto verso destra. Il braccio sinistro è mancante, il destro appoggiato sulla spalla sinistra dell’uomo. La testa è leggermente inclinata verso sinistra. È seduto sul braccio sinistro dell’uomo. Una veste cade fino a terra, coprendo le gambe del bambino. Sotto il bambino, seminascosto dalla veste c’è un tronco.

Significato dei segni

L’uomo nudo in piedi è Hermes (messaggero degli dei, protettore di mercanti e viandanti), mentre il bambino è Dioniso (dio del vino, dello stordimento, dell’euforia). La leggenda narra che Era, per vendicarsi del tradimento di Zeus con la mortale Semele, da cui nacque Dioniso, fece in modo che la madre del bambino morisse e perseguitasse tutti coloro che proteggevano il piccolo dio. Così Zeus chiese a Hermes di condurre Dioniso nella selvosa valle di Nisa affinché fossero le ninfee ad accudirlo. Nell’opera vi è rappresentato un momento di sosta del viaggio, durante il quale Hermes sta facendo giocare il piccolo, probabilmente con un grappolo d’uva, sostenuto con la mano destra, oggi mancante.

Composizione

Si può notare una linea immaginaria a “S” che percorre il corpo, partendo dalla testa, passando per il fianco sinistro e poi quello destro, per finire sul piede destro. Una direttrice leggermente inclinata a destra percorre l’uomo dal piede destro alla testa. Il tronco e la veste sono posti verticalmente rispetto al piano, mentre l’uomo è leggermente inclinato. Il bacino è molto spinto a sinistra, le gambe leggermente inclinate a destra e tutto il busto molto inclinato a sinistra.

Significato della composizione

La linea a “S” conferisce un senso di movimento e sinuosità al corpo. La direttrice inclinata ci suggerisce la posizione del corpo dell’uomo: inclinata a sinistra, appoggiata al tronco. Quest’ultimo, insieme alla veste, sono molto contrastanti rispetto al resto e fungono da sostegno per l’uomo, che si può in questo modo sbilanciare a sinistra. La tradizionale verticalità della figura è abbandonata in favore di forme più sinuose e sbilanciate, tanto che in questo caso è necessaria la presenza del sostegno a sinistra. Il bacino spinto a destra porta il busto verso sinistra. Questo è molto spostato dalla verticalità del corpo e dà un senso di movimento. L’uomo, infatti, non è in una posizione statica, ma è colto durante il movimento. Il gruppo composto dal bambino, invece, non è di particolare rilievo rispetto all’insieme. Esso è spostato dalla verticale del tronco e della veste, sbilanciandosi leggermente verso l’uomo. La proporzionalità tra le parti del corpo è naturale e bilanciata, conferendo alle figure umane maggior realismo. L’assenza di forti geometrismi e simmetrie marcate evidenzia l’intento dell’autore di voler riprodurre un’opera il più possibile vicino alla realtà. Nell’insieme dell’opera si possono distinguere due gruppi: il primo formato dall’uomo e il secondo dal tronco con la veste e il bambino.

Volume

Il volume è morbido in corrispondenza delle figure umane e più marcato nella veste. Il volume dell’uomo è armonioso e morbido. Leggeri chiaroscuri evidenziano alcuni particolari anatomici, quali le ginocchia e i muscoli delle gambe e del busto. I muscoli non hanno una massa voluminosa, ma sono normali, entro i limiti, né troppo sviluppati né sciupati. I genitali hanno un volume molto contrastante e saltano subito all’occhio, staccandosi dall’uniformità del corpo. Le labbra, il naso e gli occhi sono ben definiti dai chiaroscuri. Il volume dei capelli è morbido. Essi sono corti e mossi. Anche il volume del bambino è morbido. I capelli legati, il naso, gli occhi e la bocca sono ben definiti. Invece, la veste ha un volume molto più marcato. Il panneggio irregolare è evidenziato dall’alternanza di zone d’ombra e di luce molto contrastanti. Il volume del tronco è poco visibile, in quanto è seminascosto dalla veste. Ha comunque una massa voluminosa e accresce il volume della veste. La luce scorre sulla superficie del corpo dell’uomo e del bambino, con leggeri chiaroscuri, mentre è catturata dalla veste, dove i chiaroscuri sono molto più marcati.

Significato del volume

Il volume morbido e armonioso conferisce un senso di movimento all’opera. Nell’uomo la presenza di particolari anatomici ci fanno capire che l’autore voleva riprodurre un’opera reale. Invece, la mancanza di muscoli troppo sviluppati ci indica che l’autore non voleva riprodurre un’opera perfetta secondo gli ideali dell’epoca, ma un’opera che si avvicinasse il più possibile alla quotidianità. Il volume della testa, con gli occhi, il naso e la bocca ben definiti donano maggior realismo all’uomo e ci fanno percepire i loro sguardi. Infatti, per la prima volta Prassitele si concentra sugli sguardi dei due personaggi, tanto da far risultare una scena intensa. Invece, nei capelli mossi e ondulati si percepisce un senso di movimento. Anche il volume del bambino è realistico. I capelli ben legati, però, danno un senso di staticità, a differenza di quelli dell’uomo. Il volume della veste, invece, è molto contrastante. I panneggi irregolari danno un senso di movimento. Essa salta subito all’occhio e si stacca dal volume morbido e armonioso dei corpi delle due figure.

Significato dell’opera


Come nell’Afrodite Cnidia, Parassitele non vuole riprodurre un’opera che sia perfetta, secondo gli ideali dell’epoca, ma un’opera che sia il più possibile vicino alla quotidianità. Hermes, pur essendo un dio, non è tratto con caratteristiche perfette, ma come un uomo normale. Per esempio i muscoli non sono troppo sviluppati, ma sono quelli di un uomo in forma e in salute. Parassitele, inoltre, non cerca un’arte che esprima forza, ma che si concentra maggiormente sui gesti quotidiani. Le divinità sono calate in un contesto affettuoso e quotidiano, come nessuno prima di Prassitele aveva fatto. Questo è innovativo per l’epoca ed è un passaggio importante per l’arte ellenistica successiva.
È probabile che la statua venne fatta come un'allegoria della pace tra gli abitanti di Elide, che aveva Hermes come patrono, e Arcadia, che aveva per patrono Dioniso.
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