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architettura, pittura e scultura presso i Romani

Architettura


L'arte romana era, da un lato, arte onoraria (basti pensare alla statuaria o agli archi di trionfo) e, dall'altro, arte sociale. Riguardo quest'ultima, importanti furono le costruzioni di opere pubbliche come le strade, i ponti, gli acquedotti, le fognature e le terme.
La città riprende il sistema etrusco del cardo e del decumano, strutturazione anche degli accampamenti militari. Al centro della città c'era il foro. Il territorio venne diviso in centuriae secondo linee parallele e perpendicolari delle strade (questa operazione è detta "centuriazione").
I Romani furono abili costruttori di strade. La strada era larga in media 3metri e si componeva di 3 strati (150 cm di profondità in totale): lo strato inferiore era costituito da ciottoli, fungeva da base e impediva il ristagnamento dell'acqua; quello intermedio era formato da un miscuglio di sabbia e ghiaia; lo strato esterno era invece formato da ciottoli arrotondati o lastre di pietra. La superficie della strada era convessa, in modo da far defluire l'acqua piovana lungo i margini. Oggi, resta ben conservata la Via Appia.
A Roma, la costruzione di ponti era sacra: infatti c'erano i pontefici (sacerdoti) con a capo il pontefice massimo. I ponti in muratura sono composti di pile, arcate, spalle e carreggiate. Le pile sono strutture verticali con le fondamenta nell'alveo del fiume e sono difese da rostri; le arcate sono archi a tutti sesto realizzate con conci di pietra; le spalle sono le strutture d'appoggio sulle sponde; infine, la carreggiata è in pietra ed è affiancata ai parapetti di sicurezza.
Le abitazioni erano modeste: vi era la domus (all'interno dei centri urbani) e la villa (fuori città, composta da una zona lavorativa e una zona dove viveva il padrone).
La strada e l'abitazione sono separate da un vestibulum, dal quale si accede ad un corridoio (fauces) che conduce all' atrium, aperto in alto: il tetto ha le falde inclinate verso l'interno (compluvium) in modo che l'acqua piovana venga raccolta in una vasca sottostante (impluvium). Attorno all' atrio vi sono le "cubicola" (stanze da letto) e altri luoghi di servizio. Di fronte al corridoio c'è il triclinium (i triclini erano i divani dove i romani mangiavano) e il tablino (sala da pranzo), al di là del quale può esserci l'hortus (giardino con piante da orto) o il peristilio (un ambiente aperto porticato decorato con piante ornamentali). Infine vi è l'esedra, una sala destinata alla conversazione e nella quale può esserci una seconda porta d'uscita.
Le terme erano i complessi dei bagni pubblici. Tra le terme più importanti ricordiamo quelle di Traiano progettate da Apollodoro di Damasco.
Al centro delle terme vi è la natatio (piscina scoperta), poi il tiepidarium (ambiente con vasche di acqua tiepida), il calidarium (sala con vasche di acqua calda) e il frigidarium (sala cruciforme che ospita vasche con acqua fredda). [L'acqua arrivava da tubi di ceramica che passavano sotto terra o nelle pareti e arrivava dalle cucine, dove i servi la riscaldavano] Sono presenti anche altri ambienti destinati ai massaggi, ai bagni di vapore, e le palestre. Le terme sono coperte da volte e da cupole rivestite da marmi e mosaici.

Il pantheon

È stato progettato da Apollodoro di Damasco ed è dedicato a tutte le divinità astrali. È la prima struttura antisismica della storia. Esteriormente ha l'aspetto di un tempio octastilo; il pronao è in pietra e trabeato, ed è composto da 3 file di colonne corinzie non scanalate (8 colonne nella I fila, 4 colonne nella II e III fila). La rotonda è in muratura e in opus caementicium. Il cilindro (tamburo) ha la stessa altezza della cupola: ipoteticamente si può quindi inscrivere in esso una sfera. Nel tamburo sono scavate 7 nicchie alternativamente quadrangolari e semicircolari anticipate da 2 colonne corinzie dal fusto scanalato: sono le nicchie che rendono il Pantheon antisismico perché alleggeriscono la massa muraria. Al centro centro della cupola abbiamo un foro di 9m di diametro, che è l'unica fonte di luce e che, per effetto fisico, non fa entrare acqua nel tempio in caso di pioggia. Il tempio era in origine rivestito di marmi, ma è stato smantellato per altre costruzioni.

Pittura

Il primo tipo di pittura romana (non pervenuto) era destinato a illustrare le grandi gesta dei soldati.
Distinguiamo 4 stili di pittura romana:

1)"a incrostazione" (II-I sec. a.C.), imita le venature del marmo (un esempio è la casa di Sallustio a Pompei);
2)"dell'architettura in prospettiva" (I sec. a.C.-I sec. d.C.), rappresenta elementi architettonici (prospettiva "intuitiva", perché la prospettiva nasce nel Quattrocento), di cui ricordiamo la Villa di Poppea a Oplontis e la Villa dei Misteri;
3)"della parete reale" (fino al 60 d.C.), con pareti dipinte a tinta unica con decorazioni quasi giocose (ricordiamo la Villa delle Galline bianche di Livia, la moglie di Augusto);
4)"fantastico" (seconda metà del I sec. a.C.), Unione del II e del III stile, di cui l'esempio più significativo è la Casa dei Vettii a Pompei.

Scultura

A differenza della statuaria greca (che non mostra le vere fattezze del personaggio raffigurato), quella romana cerca la rassomiglianza. I patrizi tenevano nell'atrio maschere di cera dei defunti. Con i romani nasce la tipologia del "busto", rappresentazione del volto e del collo. Le statue e i busti perdono il sorriso arcaico (greco), sostituito dal sorriso severo. La ricerca di rassomiglianza con la realtà denota la volontà dei romani di tramandare la propria grandezza ai posteri.

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