Concetti Chiave
- L'arco di Tito, eretto durante i regni di Domiziano e Traiano, celebra la vittoria di Vespasiano e Tito sugli Ebrei ed è decorato da bassorilievi del trionfo di Tito.
- L'arco di Settimio Severo, costruito nel 203 d.C., presenta tre fornici e rilievi che narrano le vittorie dell'imperatore, ed è un esempio di architettura armoniosa perfettamente conservata.
- L'Arco di Costantino, situato vicino al Colosseo, celebra la vittoria di Costantino su Massenzio e l'adozione del Cristianesimo, con pannelli decorativi di altri monumenti romani.
- L'arco di Giano è un monumento unico a quattro fornici dedicato a Giano quadrifronte, risalente all'epoca di Diocleziano e Costantino, e utilizzato come fortezza nel Medioevo.
- Tutti gli archi, sebbene diversi per funzione e stile, sono stati riutilizzati nel Medioevo, segnalando l'importanza storica e architettonica di questi monumenti a Roma.
Indice
L'arco di Tito e la sua storia
L’arco di Tito è un arco di trionfo ad un fornice costruito durante il regno di Domiziano e di Traiano per celebrare la vittoria di Vespasiano e di suo figlio Tito sugli Ebrei. Nel Medioevo, esso fu interamente inglobato nella fortezza dei Frangipane, nobile famiglia romana, per poi essere isolato sotto il pontificato di Sisto IV ed interamente restaurato nel 1821 da Giuseppe Valadier. Nell’intradosso si possono ammirare dei bassorilievi che rappresentano il trionfo di Tito e alcune sculture eseguite secondo la tecnica propria del periodo dei Flavi. Esso è posto sulle pendici settentrionali del colle Palatino, nella parte orientale del Foro.
L'arco di Settimio Severo e le sue caratteristiche
L’arco di Settimio Severo fu eretto nel 203 d.C. per celebrare le vittorie riportate dall’imperatore Severo e dai suoi figli, Geta e Caracalla. Ha tre fornici comunicanti, un’altezza di v23 metri ed una larghezza di 25. Per le sue proporzioni armoniose è un vero capolavoro architettonico. Sulle arcate laterali minori dei rilievi rappresentano episodi della guerra di Settimio Severo. Esso ci è giunto perfettamente conservato perché nel Medioevo, a scopo di difesa, fu inglobato in altri edifici da parte dei baroni romani. È situato all'angolo nord-ovest del Foro , su di uno zoccolo in travertino, a cui, in origine, si poteva accedere solo per mezzo di una scala.
L'arco di Costantino e il Cristianesimo
L’Arco di Costantino, collocato a breve distanza dal Colosseo, era destinato a ricordare l’avvento del Cristianesimo. Ha tre fornici, separati da colonne e quelli laterali sono più piccolòi. Esso è dedicato all’imperatore Costantino che, con l’editto di Milano, del 313, riconobbe la religione cristiana come religione di stato. Costituito da tre fornice, fu dedicato dal Senato a Costantino per celebrare la sua vittoria su Massenzio. Nel Medioevo fu inglobato nella fortezza dei Frangipane. Restaurato nel XVIII secolo, fu rimesso in funzione nel 1804. I pannelli decorativi provengono da altri monumenti di epoca romana. La parte inferiore delle colonne rappresentano le vittorie, i soldati ed i prigionieri dell’epoca di Costantino. E per questo, nel suo insieme, l’opera costituisce una ricca raccolta di bassorilievi e sculture dell’epoca.
L'arco di Giano e la sua unicità
L'arco di Giano è un arco quadrifronte cioè che presenta quattro arcate Si tratta pertanto di un monumento unico nel suo genere che risale all’epoca di Diocleziano e di Costantino. Dedicato a Giano quadrifronte, il suo nome deriva da “Janus” perché è così che i Romani chiamano il passaggio coperto di un incrocio. Durante il Medioevo, esso diventò la fortezza dei Frangipane.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia dell'arco di Tito e il suo significato?
- Quali sono le caratteristiche principali dell'arco di Settimio Severo?
- In che modo l'arco di Costantino celebra il Cristianesimo?
- Cosa rende unico l'arco di Giano?
L'arco di Tito, costruito durante il regno di Domiziano e Traiano, celebra la vittoria di Vespasiano e Tito sugli Ebrei. Nel Medioevo, fu inglobato nella fortezza dei Frangipane e restaurato nel 1821 da Giuseppe Valadier, presentando bassorilievi del trionfo di Tito.
Eretto nel 203 d.C., l'arco di Settimio Severo ha tre fornici, un'altezza di 23 metri e una larghezza di 25 metri. È un capolavoro architettonico, con rilievi che rappresentano episodi della guerra di Settimio Severo, e si è conservato bene grazie alla sua integrazione in edifici medievali.
L'arco di Costantino, dedicato all'imperatore che riconobbe il Cristianesimo come religione di stato, è stato eretto per commemorare la sua vittoria su Massenzio. Presenta pannelli decorativi di epoca romana e rappresenta una ricca raccolta di bassorilievi e sculture.
L'arco di Giano è un arco quadrifronte, unico nel suo genere, risalente all'epoca di Diocleziano e Costantino. Dedicato a Giano quadrifronte, il suo nome deriva dal passaggio coperto di un incrocio, e nel Medioevo divenne parte della fortezza dei Frangipane.